Foro Blog

Infezioni del testicolo o del sistema riproduttivo che possono causare infertilità maschile: Epididimite, Orchite e MTS

Infezioni del testicolo o del sistema riproduttivo che possono causare infertilità maschile: Epididimite, Orchite e MTS

L’infezione del tratto urogenitale maschile è una causa potenzialmente curabile di infertilità maschile . L’OMS considera l’uretrite, la prostatite, l’ orchite ed l’epididimite come infezioni delle ghiandole accessorie maschili.

Come sapere se si soffre di un’infezione al testicolo o al sistema riproduttivo?

Per capire se è in corso un’infezione al testicolo o al sistema riproduttivo, potrebbe destarne il sospetto se si soffre dei seguenti sintomi:

  • Dolore ai testicoli
  • Disagio costante o intermittente
  • Sensazione di peso
  • Dolore uretrale o bruciore
  • Dolore al perineo
  • A volte febbre e/o gonfiore scrotale molto caratteristico

Quali tipi di infezioni possono colpire il testicolo?

Il testicolo per essere colpito da un’infezione, nella maggior parte dei casi, dipenderà dalla via dalla quale proviene in quanto riguarderà una precedente infezione scaturita nella vescica o nella prostata che attraverso la via seminale raggiunge il testicolo. Pertanto, l’uretrite, le infezioni urinarie e la prostatite sono in molti casi all’origine dell’orchite batterica. L’orchite virale ha altri meccanismi, come il virus della parotite (orecchioni), che può causare l’infertilità.

Come si possono individuare questi tipi di infezioni ai testicoli?

Queste infezioni possono essere identificate mediante un esame fisico, oggettivando un aumento delle dimensioni del testicolo e dei suoi annessi. Lo studio si completa con:

  • Analisi delle urine
  • Cultura dello sperma
  • Ecografia testicolare e del resto delle vie urinarie compresa la vescica e la prostata, per delimitare il coinvolgimento o la sua evoluzione.
  • Lo studio dello spermiogramma e del liquido seminale aiutano anche alla sua diagnosi.

Le Linee Guida per la pratica clinica Urologica dell’Associazione europea del 2022 (Guidelines EAU2022) riportano i progressi degli approfondimenti sulla relazione tra infezioni genitourinarie e infertilità che vengono qui descritte in dettaglio:

  • Dopo l’esclusione dell’infezione del tratto urinario UTI (inclusa l’uretrite), la presenza di livelli elevati di globuli bianchi nell’eiaculato indica un processo infiammatorio. In questi casi è utile eseguire una coltura del seme o un’analisi PCR per identificare e classificare i germi che colpiscono il tratto urinario o spermatico.
  • Una concentrazione elevata di >103 CFU/Ml di agenti patogeni del tratto urinario nell’eiaculato è indicativa di batteriospermia o infezione significativa ed è questo il metodo più accurato per identificarli. Il campione deve essere consegnato al laboratorio lo stesso giorno perché ritardare la consegna influenza il tasso di microrganismi positivi nello sperma e la frequenza di isolamento dei diversi ceppi.

In che modo questi tipi di infezioni al testicolo possono influenzare la fertilità?

Recentemente è stato riscontrato che le infezioni uretrali o quelle prostatiche da Ureaplasma Urealyticum e Mycoplasma hominis sono associate all’insorgenza di infertilità, mentre i batteri Ureaplasma parvum e Mycoplasma genitalium invece non si relazionano all’infertilità maschile.

La frequenza di comparsa del  Papilloma Virus Umano (HPV) nello sperma oscilla tra il 2 e il 31% nella popolazione generale ed è maggiore negli uomini con infertilità inspiegabile (10-35,7%). Approfondimenti di studi recenti hanno riportato una relazione tra l’infertilità maschile e la presenza di questo virus, anche come tra gli esiti negativi della gravidanza e la positività all’HPV nello sperma. Tuttavia, i dati devono ancora essere convalidati per definire chiaramente l’impatto clinico dell’infezione da HPV nel liquido seminale.

D’altra parte, la presenza seminale del virus Herpes Simplex (HSV)-2 negli uomini infertili può essere collegata a una qualità inferiore dello sperma rispetto a quella degli uomini infertili HSV-negativi e non è chiaro se la terapia antivirale migliori la percentuale di fertilità in questi uomini.

Quale terapia effettuare per queste infezioni del sistema riproduttivo maschile?

La terapia sulle infezioni delle ghiandole accessorie maschili può migliorare i sintomi clinici, anche la qualità dello sperma, sebbene non necessariamente migliori l’aumento di probabilità di concepimento, e questo è un dato di fatto.

È opportuno indirizzare i partner sessuali di pazienti, con infezioni delle ghiandole sessuali accessorie note o sospette causate da infezioni sessualmente trasmesse e dal momento che sia  noto o sospettato di essere causate da N. gonorrhoeae o C. trachomatis, per la valutazione e il trattamento.

La terapia dell’epididimite con il trattamento microbiologico dell’infezione, si traduce in un miglioramento dei segni e sintomi clinici, nella prevenzione di possibili danni ai testicoli, nella prevenzione della trasmissione e nella riduzione di possibili complicanze come infertilità o dolore pelvico cronico.

Dott. Luís Prietodirettore di urologia del Instituto Bernabeu

Parliamo

La consigliamo senza impegno

SITUAZIONE ATTUALE

COVID-19