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Impatto del Papilloma Virus (HPV) nel seme e le difficoltà riproduttive maschili

Impatto del Papilloma Virus (HPV) nel seme e le difficoltà riproduttive maschili

Il Virus del Papilloma Umano, conosciuto con le sigle HPV (Human Papilloma Virus), è un virus del DNA che colpisce pelle e mucose. Il virus altera gli strati basali dell’epitelio penetrando attraverso micro lesioni che si producono durante i rapporti sessuali. Si stima che circa l’80% della popolazione mondiale soffre di almeno un episodio di VPH durante la propria vita.

L’infezione da HPV è la malattia a trasmissione sessuale più frequente. È molto più prevalente in uomini e donne giovani sessualmente attivi e spesso si cura in modo spontaneo, almeno nel 90% dei casi.

Si conoscono più di 120 tipi di HPV di cui 40 colpiscono la zona genitale e anale. E di questi, circa 15 sono oncogeni:

  • Il HPV è responsabile del 100% dei tumori della cervice uterina.
  • Inoltre, è legato al 90% dei tumori del canale anale.  
  • Al 40% dei tumori della vulva e del pene. 
  • 12% dei tumori orofaringei.

Il fatto che l’infezione può sfociare in tumore in entrambi i sessi, ricorda l’importanza di cambiare l’idea che solo colpisce la donna. Esiste una percezione globale sbagliata seconda la quale solo le donne corrono il rischio di soffrirne e che la responsabilità ricade solo su di loro.

Per questo, sempre più paesi comprendono gli uomini nel calendario vaccinale contro il HPV.

Come influisce il HPV sulla fertilità maschile

Gli ultimi studi hanno dimostrato che l’infezione da HPV negli uomini può svilupparsi su vari livelli mettendo a rischio la fertilità maschile in diversi modi:

Infezione testicolare ed epididimo

potrebbe sfociare in diverse patologie e azoospermia.

Infezioni del liquido seminale

Uno studio effettuato dal 1999 al 2016 ha dimostrato che il HPV può essere presente nel seme dell’uomo della popolazione generale (11%) e nel 20% dei casi di coloro che si recano presso una clinica di fertilità. Il HPV può alterare la qualità degli spermatozoi se analizzati al microscopio: diminuzione del conteggio spermatico, scarsa mobilità e anomalie morfologiche.

Alterazione dell’integrità del DNA spermatico (frammentazione del DNA)

Una delle alterazioni più rilevanti è quella del DNA dello spermatozoo (frammentazione del DNA). Questa patologia può provocare instabilità a livello genomico e cromosomico e la morte cellulare (apoptosi).

Causa dell’errore di annidamento

È stato dimostrato che lo spermatozoo infettato può trasmettere il virus all’ovocito durante la fecondazione causando danni sia all’ovulo che alle cellule del futuro embrione. Tutto questo potrebbe alterarne lo sviluppo e di conseguenza provocare un aborto.

Uno studio su 226 pazienti infertili ha dimostrato una riduzione del tasso di gravidanza dal 38% al 14% quando il seme era infettato da HPV.

Diagnosi e cura del HPV

Fino ad ora non è stato approvato nessun test routinario di HPV per uomini. Come nel caso delle donne, si possono diagnosticare verruche e trattarle se sono visibili. È inoltre possibile effettuare un Pap test anale per uomini bisessuali o omosessuali durante il quale si sottopongono a biopsia cellule del canale anale e si analizzano per rilevare l’eventuale presenza di DNA virale mediante  PCR.

Le particelle di HPV possono trovarsi in ogni frazione di seme: nel plasma seminale e negli spermatozoi.

Le tecniche di ibridazione in situ hanno dimostrato che le particelle virali del HPV si trovano nella zona centrale della testa dello spermatozoo e ne possono alterare il DNA.

Nei casi di infertilità, si possono effettuare test di frammentazione del DNA, ma è importante tener presente che il DNA danneggiato non è una conseguenza esclusiva dell’infezione virale da HPV. Anzi, a seconda del tipo di HPV e dal punto di infezione, gli effetti possono variare. Gli studi scientifici attuali non hanno ancora potuto dimostrare con esattezza i meccanismi molecolari né le alterazioni specifiche delle particelle virali.

È importante tener presente che l’infezione seminale da HPV può essere provvisoria e passeggera. Il virus si replica in cellule in costante divisione come avviene durante la formazione di spermatozoi (spermatogenesi). Questo ciclo di completa dopo circa 2 mesi, per cui i livelli di frammentazione possono stabilizzarsi dopo 3-6 mesi.

Nel laboratorio di riproduzione assistita vengono applicate diverse tecniche di selezione spermica , tra cui: centrifuga, gradienti di densità e swim-up. Purtroppo, nessuna di queste tecniche è sufficiente per eliminare completamente il virus dal campione seminale.

Ad ogni modo, nel 2020, un gruppo di scienziati dell’Università di Padova, ha modificato la tecnica di swim-up aggiungendo l’enzima ialuronidasi, che rompe l’unione tra il virus e la superficie dello spermatozoo eliminando completamente il HPV dai campioni seminali analizzati.

Questa nuova tecnica si sta applicando nell’Instituto Bernabeu dove abbiamo creato un protocollo di uso clinico e un progetto di ricerca parallelo.

Prevenzione

In caso di infertilità per causa sconosciuta, si è osservato che il HPV si trova nel 10-35% dei campioni seminali. I dati di molti studi recenti confermano che il HPV è una delle possibili cause di questi casi e sottolineano l’importanza dell’analisi della profilassi negli uomini e non  solo nelle donne.

È evidente che la prevenzione fin dalle prime fasi della nostra vita, l’uso corretto del preservativo durante i rapporti sessuali e i vaccini contro il HPV disponibili nella nostra società sono fondamentali per evitare infezioni di questo tipo.

Elisa Serrano, embriologa dellInstituto Bernabeu.

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