Ti proteggiamo contro il covid-19

Misure adottate nella nostra pratica di assistenza medica

RESTIAMO ATTENTI ALLE NOTIZIE DEL CORONAVIRUS CON LA PREOCCUPAZIONE E LA PRUDENZA NECESSARIE IN QUESTI TEMPI IN CUI CONTINUA A MOSTRARE IL SUO VOLTO PEGGIORE.

GARANTIRE LA SICUREZZA DEI PAZIENTI E DEL TEAM UMANO DELL’INSTITUTO BERNABEU È LA NOSTRA PRIORITÀ, QUINDI VENGONO PRESE TUTTE LE MISURE NECESSARIE PER RIDURRE AL MINIMO IL RISCHIO DI CONTAGIO.  

Protocolli di sicurezza 

Dal momento che il 4 maggio 2020 le autorità spagnole diedero il via libera alla riapertura dei centri di riproduzione assistita, implementammo le raccomandazioni delle principali società scientifiche europee e americane, ESHRE e ASRM. Inoltre, l’Instituto Bernabeu applica protocolli che vanno oltre le loro indicazioni, essendo più restrittivi e raddoppiando le misure di sicurezza per evitare che si producano contagi.

Dal primo momento è stato creato un comitato di esperti del Covid-19 Group, che segue da vicino l’evoluzione e le notizie della pandemia. Questo ci ha permessodi aggiornare immediatamente i protocolli che seguiamo per prenderci cura della sicurezza dei nostri pazienti e di noi tutti con l’evoluzione dell’epidemia. Attualmente stiamo seguendo le linee guida dell’ultima versione del protocollo pubblicato il 14 novembre.

In generale, queste sono le principali misure adottate in questo momento:

Clinica sicura

  • Stato di vaccinazione:
    • Pazienti vaccinati. Alcune autorità locali chiedono ai pazienti e agli accompagnatori di condividere volontariamente le informazioni sul loro stato di immunizzazione dietro presentazione di un documento di identificazione: carta d’identità o passaporto e una delle seguenti opzioni:
      • Passaporto Covid con codice QR (Questo è un accreditamento digitale approvato dal Ministero della Salute e da Bruxelles/Unione Europea) certificato europeo che si applica in tutti i paesi europei e descrive lo stato del paziente: parzialmente vaccinato, completamente vaccinato, o se è guarito dall’infezione da Covid negli ultimi 6 mesi.
      • Certificato di vaccinazione: è un documento rilasciato dalle autorità sanitarie di ogni paese quando il programma di vaccinazione è stato completato.
      • Risultato negativo di un test molecolare per Covid19, eseguito in un periodo inferiore a 72 ore.
      • Risultato negativo di un test diagnostico antigenico per Covid19, eseguito in un periodo inferiore a 48 ore. (Se non fornito o non disponibile, i test Covid AG vengono eseguiti prima di ogni procedura medico-chirurgica).
    • Pazienti non vaccinati. I pazienti che non hanno completato il processo di vaccinazione vengono controllati clinicamente e, in caso di sintomi o contatto diretto con un paziente positivo, vengono seguiti da un medico e sottoposti a quarantena in attesa dei risultati e controllo medico ed epidemiologico presso il proprio ambulatorio.  Nel nostro centro si conservano tutte le misure di prevenzione con mascherina sempre e ovunque, distanza di sicurezza nelle stanze e nei corridoi e disinfezione di mani e superfici.
  • Effettuiamo test molecolari (tampone) in poche ore a tutte le pazienti internazionali che lo richiedono. In questo modo si evita una quarantena obbligatoria al rientro nel proprio paese.
  • Non ci occupiamo di tamponi molecolari e sierologie covid-19 , ad eccezione del servizio che offriamo alle pazienti di riproduzione assistita e sempre su richiesta di un medico.
  • Nel caso in cui un paziente fosse positivo, si applica il protocollo di isolamento e si posticipa il trattamento.
  • Non è consentito l’ingresso all’Instituto Bernabeu alle persone che non rispettano le misure di sicurezza obbligatorie stabilite dalle Autorità sanitarie: disinfezione delle mani e uso della mascherina.

Disegno dei protocolli

Per la stesura dei nostri protocolli, sono stati tenuti in considerazione fattori molto rilevanti:

  • In ogni momento TUTTE le misure di protezione stabilite saranno mantenute con particolare rigore, sia per i pazienti che per il personale.
  • Il protocollo elaborato può essere modificato in base a nuove conoscenze.
  • L’obiettivo è mantenere L’Istituto Bernabeu  libero da COVID-19; pertanto, se dei pazienti presentano una PCR+, si posticipano sia le consulte che i trattamenti di riproduzione assistita fino a che non si negativizzi la PCR.
  • Il consenso informato per i trattamenti viene modificato, ampliato e personalizzato, soprattutto in caso di rischio elevato per COVID-19.
  • I pazienti sono informati del rischio di possibili annullamenti degli esami programmati e dei cicli di fecondazione in vitro e trasferimenti se compaiono sintomi e  se PCR+, e questa circostanza è evidenziata nei Consensi.
  • Le istruzioni e i protocolli relativi al COVID-19 che sono seguiti all’Istituto Bernabeu, vanno oltre le indicazioni raccomandate dalle principali società scientifiche (ESHRE y ASRM).
Appuntamenti scaglionati tra un paziente e l’altro per evitare assembramenti e facilitare la corretta pulizia e disinfezione delle sale Controllo giornaliero dello stato di salute della nostra équipe, correttamente fornita di tutti i dispositivi di protezione previsti
 
Procedimenti di disinfezione e pulizia degli uffici i dopo ogni paziente Controllo all´ingresso per evitare la coincidenza, curare i procedimenti e valutare lo stato di salute dei pazienti. Con una temperatura superiore a 37 gradi o un questionario epidemiologico alterato, l’ingresso non sarà consentito
 
Ogni paziente dovrà recarsi in Clinica con maschera chirurgica (non panno) È ammesso l’ingresso di persone che accompagnano il/la paziente durante le visite mediche semplici, sempre con la dovuta distanza di sicurezza.
 
Orari di attenzione telefonica e mail dalle ore 8:00 alle 20:00 È necessario mantenere una distanza interpersonale di almeno 1,5 metri
 
Carta d’identità o passaporto e una delle seguenti opzioni:

Passaporto Covid con codice QR.

Risultato negativo di un test molecolare per Covid19, eseguito in un periodo inferiore a 72 ore.

Risultato negativo di un test diagnostico antigenico per Covid19, eseguito in un periodo inferiore a 48 ore.
 

1. Spazi pubblici comuni

  • L’uso di una mascherina chirurgica all’interno e all’esterno. Inoltre, all’ingresso in clinica, vi forniremo una mascherina da applicare sopra di quella già in uso.
  • Avete a disposizione distributori di soluzioni idroalcoliche per la pulizia periodica delle mani negli spazi comuni.
  • Pulizia costante degli spazi. Processo di disinfezione dell’ufficio e della sala di consultazione dopo ogni visita ginecologica, e per fare sì che questo sia possibile lasciamo degli spazi orari liberi nell’agenda del dottore tra appuntamenti, in modo di evitare la coincidenza tra i pazienti.
  • Il limite della capacità è controllato e gli spazi occupati nelle sale d’attesa sono ridotti.
  • Eliminazione di carte e riviste aumentando la digitalizzazione.
  • Preferenza di pagamento con carta di credito e altri mezzi elettronici.
  • Si richiede di seguire le indicazioni e di mantenere sempre la distanza di sicurezza sociale.

2. Personale Instituto Bernabeu

Tutto il personale di l’Instituto Bernabeu ha ricevuto informazioni e formazione specifiche sul virus, le misure di controllo e un Codice di condotta e siamo costantemente sottoposti a revisione dei protocolli e delle linee guida cliniche. Dall’inizio della pandemia, è stato creato un team scientifico multidisciplinare incaricato degli aggiornamenti sulle notizie scientifiche pubblicate sul Coronavirus, per adattare di conseguenza i nostri protocolli di sicurezza.

3. Pazienti Instituto Bernabeu

Tutti i pazienti sono ampiamente informati della situazione sulla pandemia COVID-19, con le conoscenze attuali e le sue conseguenze sia rispetto ad una gravidanza imminente che durante la gravidanza, con informazioni verbali e documenti specifici.

L’ingresso del partner/persona che accompagna, ai seguenti esami è limitato:

  • Ecografie non relative alla gravidanza
  • Controllo ginecologico
  • Mammografie
  • Isteroscopie e altri interventi chirurgici senza sedazione.
  • Prelievo di campioni per l’analisi: sangue, urina, sperma, saliva, ecc.

È ammesso l’ingresso di persone che accompagnano il/la paziente durante le visite mediche semplici, sempre con la dovuta distanza di sicurezza.

4. Donazione di gameti Instituto Bernabeu

All’Istituto Bernabeu, tuteliamo la salute dei pazienti e di tutti nostri donatori, mantenendo rigorosi controlli di qualità che assicurano la corretta gestione della situazione di crisi sanitaria causata da SARS CoV2. In questo senso, e in relazione alle donazioni di ovociti e di seme, sono state valutate le misure che dovrebbero essere applicate seguendo le raccomandazioni delle principali società scientifiche (ESHRE, SEF, ASEBIR) in base alle conoscenze attuali.

Le misure di sicurezza vengono adattate periodicamente a seconda dei dati e l’evoluzione della malattia. Si consiglia vivamente a tutti i candidati di vaccinarsi al più presto, sia per la propria salute che per la protezione della società in generale.

Cosa dovrei fare all’ingresso in Spagna?

Attualmente non vi sono misure specifiche che impediscano l’ingresso in Spagna, ad eccezione dei paesi a rischio (elenco dei paesi/zone a rischio.). Per proteggere la salute di tutti, sono state stabilite alcune indicazioni, tra cui il controllo sanitario dei passeggeri. Prima del volo sarà necessario compilare una Scheda di Controllo Sanitario disponibile sul link spth.gob.es che creerà un codice QR di identificazione che verrà richiesto al momento dell’arrivo. Probabilmente verrà misurata la temperatura in aeroporto. L’uso della mascherina e la distanza di sicurezza di 1,5 metri sono obbligatori. Tutti i mezzi di trasporto funzionano con assoluta regolarità in tutto il territorio spagnolo (aerei, treni, metro, taxi, ecc.). Per chi lo desidera, l’assistente personale potrà inoltrare un certificato che giustifichi il viaggio per questioni mediche.

Non si deve viaggiare in caso di sintomi compatibili con COVID -19, come febbre, tosse, difficoltà respiratorie, risultato positivo di COVID-19, o se si è in attesa del risultato del test molecolare.

Situazione attuale

Tutti i centri dell’Instituto Bernabeu rimangono pienamente operativi e privi di covid. La situazione della pandemia in Spagna è molto meno grave rispetto ai mesi primaverili. Naturalmente manteniamo tutte le misure di sicurezza e prevenzione che ci consentono di svolgere tutte le nostre attività nella totale normalità.

Nuova posizione rispetto al vaccino anti Covid -19

Seguendo le istruzioni delle Autorità Sanitarie, consigliamo di completare il prima possibile il vaccino e raccomandiamo l’applicazione della 3ª dose nelle località dove sia possibile.

Ricordiamo a coloro che hanno ricevuto il vaccino, di iniziare la ricerca di una gravidanza dopo aver ricevuto la seconda dose. Nei trattamenti di fertilità possiamo iniziare gli studi previ, ma consideriamo prudente posticipare il trasferimento dell’embrione fino al momento in cui si riceve la seconda dose. Coloro che si considerano reticenti al vaccino o che sono in attesa di riceverlo, possono sottoporsi al trattamento di riproduzione assistita citando esplicitamente la circostanza in cui si trovano nella propria cartella clinica. Per maggiori informazioni

Test diagnostici esclusivamente per i nostri pazienti

Le prove diagnostiche (Molecolare, AgCovid e IgG y IgM) si applicano nei casi in cui i nostri pazienti richiedano i seguenti servizi: Ad esempio, dopo un contatto diretto con persone positive o malate, l’apparizione di sintomi e, nel caso di persone non vaccinate, prima di qualsiasi procedura medica o chirurgica che rientri nella nostra attività assistenziale specializzata.

TEST ANTIGENE COVID-19 

Pionieri nell’incorporazione del test dell’antigene come metodo di sicurezza di routine contro COVID.

A differenza della PCR di routine, il test dell’antigene ha delle peculiarità che lo rendono molto utile: più veloce, più economico e più facile da ottenere. Si esegue con una semplice raccolta naso-faringea e il risultato si ottiene in giornata

La sua precisione è talmente elevata che, in caso di esito positivo, viene già considerato un caso COVID e permette di procede di conseguenza.

A causa di questa elevata preciosione, non vengono descritte reazioni incrociate rilevanti con altri virus respiratori. Questa caratteristica consente al test di essere particolarmente utile nei casi in cui l’individuo presenta sintomi compatibili con l’infezione COVID. Ci permette di distinguere tra un’infezione COVID o un altro virus respiratorio (influenza, raffreddore comune, ecc …). Questo fatto è particolarmente rilevante per i mesi autunnali / invernali in cui i comuni virus respiratori sono così frequenti.

Tuttavia, nel caso di individui asintomatici, la sua utilità è relativa poiché la capacità di rilevazione del test dipenderà direttamente dalla carica virale che tale individuo presenta.

Lo facciamo nei seguenti casi in modo sistematico 

  1. Qualsiasi persona con sintomi, sia pazienti che donatori o personale IB: il che consente di escludere immediatamente la malattia.
  2. In seguito ad un questionario epidemiologico COVID positivo.
  3. In pazienti con ciclo di fecondazione in vitro con il proprio ovulo o con donatore di ovociti, viene eseguito sistematicamente prima del Trigger (innesco dell’ovulazione), in coincidenza con l’ultima ecografia.
  4. Nei pazienti di ovodonazione con trasferimento di embrioni freschi, viene effettuato lo stesso giorno del transfer (se è positivo, non viene trasferito e si procede con la vetrificazione).
  5. Nel trasferimento di embrioni congelati (criotransfer) viene eseguito nell’ultima ecografia di preparazione endometriale. Nei pazienti dove questa procedura non sia possibile a causa della distanza geografica, verrà effettuato lo stesso giorno del trasferimento, prima dello scongelamento dell’embrione.
  6. Prima di qualsiasi procedura chirurgica (isteroscopia, FAP, biopsia testicolare, curettage, ecc.)

PCR

Tecnica basata sulla “reazione a catena di polimerasi” 

Questa è una tecnica tipica dei laboratori di biologia molecolare e, pertanto, richiede personale e materiali specializzati. La presenza del materiale genetico del virus viene rilevata in un essudato rinofaringeo. È il test diagnostico di scelta, soprattutto perché può rilevare l’infezione all’inizio con alta sensibilità e specificità, cioè in modo affidabile.

  • Tipo di campione: essudato rinofaringeo.
  • Rileva regioni specifiche e ben conservate del genoma virale (virus RNA). Sensibile anche con bassa carica virale nelle prime fasi della malattia. È la tecnica di rilevazione virale da utilizzare nelle prime fasi, poiché il giorno 2-3 dopo il contagio può già essere rilevato.
  • Kit di rilevazione PCR in tempo reale con tecnologia VIASURE per SARS (certest biotech).
  • Test convalidato con l’Istituto Carlos III: coincidenza del test da convalidare con i risultati ottenuti dall’Istituto Carlos III, sia per campioni positivi che negativi.
  • Alta sensibilità e specificità.

IgM e IgG

Analitica sierologica degli anticorpi 

Esistono due tipi di test per la determinazione degli anticorpi: il test ELISA, che richiede personale e materiali specializzati, e i test rapidi che ci informano del risultato in 15-20 minuti. Questi test vengono eseguiti sul sangue (puntura delle dita) ed è possibile differenziare entrambi i tipi di anticorpi. È importante eseguirli al momento giusto, poiché se il nostro sistema di difesa non li ha ancora prodotti, ovviamente non saremo in grado di rilevarli. Ottenere un risultato positivo per le IgM indicherebbe un’infezione attiva, cioè in quel momento stiamo passando la malattia. Tuttavia, se le IgM sono negative, ma presentiamo una IgG positiva, avremo superato la malattia e questi anticorpi IgG rimarranno positivi per un tempo ancora da stabilire, proteggendoci da un’altra possibile infezione, anche se dobbiamo dire che questo è un problema controverso che ancora non è stato adeguatamente dimostrato.

  • Tipo di campione: sangue.
  • La sensibilità è associata al momento in cui viene eseguito il test, poiché durante il periodo di finestra della sieroconversione, gli anticorpi potrebbero non essere rilevabili.
  • Se il test viene eseguito al momento opportuno, IgM dopo 6-7 giorni dall’esordio dei sintomi e IgG 13-14 giorni dopo l’insorgenza dei sintomi, la sensibilità riportata dal nostro test è del 94% e la specificità di 100%.
  • Fornitore approvato; Azienda Roche; COVID-19 IgG / IgM.
  • Falsi negativi: sostanzialmente associati all’esecuzione del test prima della sieroconversione (durante il periodo finestra).
  • L’ottenimento come risultato di una IgM positiva indica un’infezione attiva. Una IgM negativa e un risultato IgG positivo indicherebbero un’infezione passata e, quindi, rivelerebbero la presenza di un’immunità acquisita.

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