Metodo ROPA La maternità lesbica, bisessuale e trans

La medicina riproduttiva offre ai nuovi modelli di famiglia diverse alternative, tra cui il metodo ROPA che permette ad una coppia di donne di condividere la maternità fin dall’inizio. Una sarà la mamma genetica e l’altra gestante

Metodo ROPA La maternità lesbica, bisessuale e trans
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Cos’è il metodo ROPA?

Il metodo FIVET ROPA (Ricezione di Ovociti della partner) o ricezione di ovuli dalla partner,è una tecnica di medicina riproduttiva che rende possibile che due donne membre dello stesso matrimonio partecipino al trattamento e alla gravidanza.

Una dona gli ovuli che vengono inseminati con lo sperma di un donatore anonimo e l’altra riceve gli embrioni e porta avanti la gravidanza. C’è una madre genetica e una madre gestante dopo aver dato entrambe il proprio consenso.

Maternità lesbica un cambio biologico e sociale

La riproduzione sessuale richiede l’intervento di due cellule germinali: una femminile e una maschile, all’interno dei genitali femminili. Quando per questioni di identità o orientazione sessuale questo processo non è accettato, occorre ricorrere alle Tecniche di Riproduzione Assisitita, perchè la sessualità e il desiderio di procreare non è neccessariamente unito a queste condizioni biologiche. 

Oggigiorno ci troviamo di fronte alla diversità familiare. Abbiamo quindi situazioni e desideri così eterogenei che sono necessarie risposte specifiche per ogni situazione, come la gravidanza tra due donne.

Presso l’Instituto Bernabeu, sempre sensibili alle necessità specifiche di ogni paziente, adattiamo la nostra assistenza medica e riproduttiva per offrire trattamenti personalizzati.

Aspetti legali in Spagna della maternità delle coppie lesbiche 

Secondo la Legislazione Spagnola vigente ” La donna potrà usufruire delle teniche regolate da questa legge indipendentemente del suo stato civile od orientazione sessuale.” Con questa frase viene rafforzato il diritto di maternità per tutte le donne, ma ció che occorre sottolineare che non si riferisce solo a casi di sterilità.

Dal 2007 la Legge Spagnola permette di registrare all’anagrafe la doppia maternità, ovvero i bambini nati da un trattamento ROPA effettuato tra un matrimonio, saranno dunque figli di due madri ad effetti legali, sempre e quando le due donne siano sposate.

Nel caso di coppie di fatto omosessuali, attualmente la donna non gestante dovrà iniziare un processo di adozione per essere iscritta legalmente come madre all’anagrafe.

Nel caso in cui si congelino pre-embrioni da un trattamento ROPA, non sarebbe necessario trasferirli alla stessa donna della coppia a cui furono trasferiti nel primo trattamento, a meno che non vi siano indicazioni mediche che lo stabiliscano, poiché essendo sposate, i pre-embrioni sono di entrambi i membri della coppia e potranno essere trasferiti a una donna o all’altra indistintamente in un ciclo posteriore.

La legge italiana non consente l’applicazione di tecniche di riproduzione assistita a donne single o coppie lesbiche. I trattamenti potranno essere eseguiti solo nelle nostre sedi spagnole.

FIVET ROPA o tratamento doppia maternità (ricezione ovocita dela coppia) 

Oltre alle tecniche convenzionali di riproduzione assistita che sceglievano le coppie lesbiche: inseminazione artificiale, fecondazione in vitro (FIV), ovodonazione o adozione di embrioni, offriamo una nuova alternativa di maternità condivisa: la ricezione di ovociti della propria partner – il metodo ROPA-.

Attualmente, anche se non è una tecnica in base alla legge, è possibile accedere agli ovociti attraverso il sistema ROPA ricezione partner, che consente a due membri di coppia femminile, possono effettuare il trattamento e ottenere la gravidanza. Una fornisce gli ovociti, che vengono inseminati con il seme di un donatore anonimo, e l’altra riceve gli embrioni per rimanere incinta. C’è una madre genetica, e uno stato di gravidanza dopo il previo consenso di entrambi. A tal fine, a partire dal 2007, la legge spagnola consente la registrazione della doppia maternità nel Registro quando, in modo che i bambini nati attraverso il trattamento ROPA e che siano figli di due giuridicamente legali.

Come viene effettuato il metodo FIVET ROPA?

Il metodo ROPA è semplicemente un trattamento di Fecondazione In Vitro (FIVET) convenzionale adattato alle necessità riproduttive delle donne lesbiche: inizialmente viene effettuato uno studio completo delle due pazienti per stabilire il trattamento personalizzato di ciascuna a seconda della propria situazione medica. Successivamente, ha inizio il ciclo di stimolazione ovarica per ottenere il maggior numero possibile di ovociti e aumentare quindi le probabilità di avere embrioni validi e idonei. Contemporaneamente, la partner ricevente prepara il suo endometrio per facilitare l’annidamento dell’embrione. Una volta maturi gli ovociti (ovuli), vengono estratti e fecondati in laboratorio con seme di un donatore della nostra banca di seme interna. Avrà quindi inizio lo sviluppo e la crescita degli embrioni che verranno poi trasferiti dopo 5 o 6 giorni. In questo modo, il trasferimento avviene in fase di blastocisto per ottimizzare le possibilità di rimanere incinta.  I mesi successivi di gravidanza saranno come una gravidanza normale ed entrambe potranno condividere il miracolo della vita.

Inoltre, l’epigenetica ha dimostrato che l’ambiente e lo stile di vista della madre gestante determinano l’espressione dei geni del futuro figlio per cui partecipa geneticamente allo sviluppo del nascituro.

Qualsiasi trattamento di riproduzione assistita (fecondazione in Vitro, embrioadozione o ROPA) ha un forte impatto emotivo. Per aiutare le nostre pazienti in questo processo, l’Instituto Bernabeu offre a chi lo desidera una seduta gratuita e individuale di psicologia per prepararle ad affrontare possibili emozioni legate ad ogni fase del processo riproduttivo.

I nostri donatori di seme per il metodo ROPA: una selezione molto rigorosa 

La scelta del donatore più adeguato comporta una serie di analisi mediche, fisiche e psicologiche complete per offrire e garantire la massima sicurezza.

Il processo per scegliere il donatore di seme più idoneo è alquanto rigoroso. Rappresenta la grande responsabilità che assumiamo nei confronti dei nostri pazienti che a noi si affidano. È per questo che nella donazione effettuiamo test oltre a quelli richiesti dalla legge. Dovuto all’estrema precisione del processo, vengono scelti solo gli aspiranti che risultano idonei per la nostra banca di seme di donatori. Solo il 9% dei candidati superano i controlli psicologici, genetici e medici obbligatori.

Gli attuali progressi tecnologici ci permettono di sviluppare ulteriori analisi che offrono una maggior garanzia.  Ai controlli che effettuiamo nell’ambito del processo di donazione, aggiungiamo lo studio delle malattie a trasmissione sessuale, l’analisi genetica delle 600 o 3.000 malattie più gravi che possono trasmettersi ai discendenti e l’analisi sanguigno mediante PCR che offre una seconda valutazione delle sierologie al momento dell’estrazione con una diagnosi immediata. E senza spese aggiuntive al trattamento.

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