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Restare incinta con ciclo irregolare

Restare incinta con ciclo irregolare

I principali dubbi durante le visite ginecologiche sono associati ai cicli mestruali irregolari.

Si considerano cicli regolari se si presentano ogni 28 giorni nella maggior parte dei casi, anche se si tende a considerare regolare anche un ciclo dai 21 ai 35 giorni.

Che cause o fattori possono influire nella regolarità del ciclo mestruale?

Esistono diverse cause / o fattori che possono influire nella regolarità del ciclo mestruale.

Tra i vari fattori ormonali, potremmo indicare:

Esistono altri fattori che possono alterare la regolarità mestruale:

  • Alterazione della coagulazione 
  • Presenza di polipi, fibromi, endometriosi, ecc.
  • Stress
  • Alterazione dell’alimentazione (anoressia)
  • Obesità
  • Esercizio fisico intenso.

Come possiamo accorgercene? 

È importante parlare di queste alterazioni durante le visite mediche-ginecologiche per poter effettuare uno studio minuzioso dell’origine delle irregolarità e valutare l’eventuale necessità di lavorare a fianco ad altri specialisti (endocrinologi, ematologi, psichiatri, ecc.)

È possibile avere un figlio con un ciclo irregolare?

Molte delle pazienti che si recano presso il nostro centro per avere un figlio hanno spesso problemi di cicli mestruali irregolari. Queste pazienti richiedono uno studio dettagliato, senza mai trascurare l’analisi del partner.

La maggior parte delle pazienti con cicli irregolari non ovulano, per cui l’ovulo non viene rilasciato nella tuba di Falloppio e non si produce la fecondazione.

Ciononostante, alcune pazienti con cicli irregolari possono avere cicli di ovulazione concreti a riuscire a restare incinte.

Quali tecniche di riproduzione assistita vengono consigliate alle pazienti con cicli irregolari che vogliono avere un figlio?

Nel caso di pazienti con cicli irregolari alla ricerca di una gravidanza e il cui partner ha uno studio previo nella norma, possiamo offrire un trattamento che stimola il ciclo di ovulazione.

Molte di queste coppie possono seguire il metodo del “coito programmato” utilizzando induttori dell’ovulazione orali come il clomifene citrato o l’uso di gonadotropine via sottocutanea a basse dosi. Questo tipo di trattamento richiede un controllo specifico fin dall’inizio per poter valutare mediante ecografie lo sviluppo follicolare e i livelli ormonali. Lo scopo di questo trattamento è creare cicli di ovulazione e programmare i rapporti sessuali in casa quando i criteri ecografici e i livelli ormonali confermano che il corpo della donna è pronto per l’ovulazione.

L’inseminazione artificiale (IA) è un’altra tecnica che si suggerisce in caso di pazienti con cicli irregolari. Per poter procedere con questa tecnica, è necessario uno studio completo del partner. Come nel caso del coito programmato, lo scopo della tecnica consiste nell’ottenere un ciclo di ovulazione e dare inizio a questo processo quando i criteri ecografici e/o ormonali lo indicano. Possiamo programmare l’inseminazione nella nostra clinica 36-38 ore dopo, preparando previamente il campione di liquido seminale (capacitazione).

La fecondazione in vitro (FIV) è un’altra tecnica consigliata nel caso di cicli irregolari associati all’età materna, alle alterazioni delle tube di Falloppio (ostruzione), alle alterazioni dello spermiogramma o all’insuccesso di trattamenti precedenti (coito programmato, inseminazioni artificiali).

Dott. Herly Alcázar, ginecologo dell’Instituto Bernabeu

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