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L’insufficienza ovarica precoce e la sua diagnosi mediante tecniche di sequenziamento massivo

L’insufficienza ovarica precoce (FOP) o menopausa precoce consiste nella perdita della funzione ovarica prima dei 40 anni. Come risultato dell’interruzione della funzione delle ovaie, la donna non ha più il ciclo mestruale e vengono alterati i livelli ormonali. Si tratta di una causa comune di infertilità tra le donne che devono richiedere tecniche di riproduzione assistita per poter avere un figlio.

Cause dell’insufficienza ovarica

Si conoscono alcune cause di questa patologia denominata anche Insufficienza Ovarica Prematura (IOP) o Insufficienza Ovarica Primaria, tra cui:

Questi fattori offrono una spiegazione solo al 20-25% dei casi. Per la maggior parte delle pazienti la causa è quindi sconosciuta. Nell’80% dei casi si potrebbe parlare di una causa genetica non diagnosticata.

Nuove ricerche genetiche per approfondire la causa dell’insufficienza ovarica

Di conseguenza, negli ultimi anni si stanno svolgendo ulteriori studi per scoprire i nuovi geni coinvolti in questa patologia. La ricerca in questo ambito è migliorata notevolmente grazie alle tecniche di sequenziamento massivo o Next-generation sequencing (NGS). Questa tecnologia permette di analizzare numerosi geni in differenti pazienti in modo rapido. Grazie agli studi con NGS in gruppi numerosi di pazienti affetti da FOP o in donne della stessa famiglia, è stato possibile individuare i nuovi geni coinvolti. Questi geni intervengono in diversi processi ovarici, tra cui:

  • lo sviluppo del follicolo ovarico
  • la divisione cellulare 
  • la riparazione del DNA

Pionieri nella diagnosi delle cause dell’insufficienza ovarica

Il Dipartimento di Biologia Molecolare e Genetica dell’Instituto Bernabeu ha gestito uno progetto per individuare le nuove mutazioni e i geni in pazienti con insufficienza ovarica familiare. Il risultato di questo studio ha condotto ad una nuova analisi per diagnosticare il FOP mediante tecniche di sequenziamento massivo.  In questo modo, si studiano contemporaneamente 512 geni causanti di questa patologia.

Fino a poco tempo fa, solo lo studio del cariotipo e del gene FMR1 (Sindrome X-fragile) ci permetteva sapere se l’insufficienza ovarica precoce aveva un’origine genetica. Di conseguenza, molte pazienti non ricevevano una diagnosi corretta. Attualmente, grazie a questa nuova tecnologia siamo in grado di ottenere una diagnosi più completa  non solo dal punto di vista clinico, ma anche genetico.

Vantaggi della diagnosi corretta dell’insufficienza ovarica precoce

Una diagnosi corretta dell’insufficienza ovarica precoce rappresenta importanti benefici per la paziente:

  • conoscere l’origine del problema di infertilità
  • In caso di diagnosi precoce, poter programmare la vita riproduttiva anticipando la maternità o congelando ovociti.
  • Prevenire problemi di menopausa precoce come l’osteoporosi o disturbi cardiovascolari.
  • Svolgere uno studio familiare con i membri di sesso femminile (sorelle, cugine…) per poter adottare le stesse misure preventive se si conferma la diagnosi genetica di FOP. 
  • Personalizzare il trattamento di riproduzione assistita.

L’Instituto Bernabeu lavora con un gruppo multidisciplinare e tecnologie all’avanguardia per la diagnosi genetica, oltre ad un’Unità specializzata in Bassa riserva ovarica e insufficienza ovarica precoce per fornire le migliori soluzioni diagnostiche e terapeutiche alle nostre pazienti.

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Dr.ssa Ruth Morales, biologa molecolare dell’ Instituto Bernabeu.

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