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Giornata mondiale della menopausa, 18 ottobre: perché si celebra

Giornata mondiale della menopausa, 18 ottobre: perché si celebra

Ogni 18 ottobre si celebra la Giornata mondiale della menopausa, una data per parlare senza tabù di una fase che tutte le donne vivranno. La menopausa non è una malattia, ma è un profondo cambiamento ormonale che è importante conoscere per prendersi cura della propria salute nel medio e lungo periodo.

Si considera che una donna sia entrata in menopausa quando trascorrono 12 mesi consecutivi senza mestruazione. Di solito avviene intorno ai 50 anni, anche se ogni donna ha i propri tempi. Se ti chiedi quando inizia la menopausa e quali segnali la annunciano, la risposta dipende da fattori genetici, di salute e di stile di vita.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ricorda che milioni di donne in tutto il mondo affrontano questa transizione senza informazioni né supporto sufficienti. Per questo la giornata mette al centro la sensibilizzazione e, soprattutto, la prevenzione.

L’importanza di sensibilizzare e prevenire le malattie

Per decenni la menopausa è stata vissuta in silenzio. Molte donne considerano normali le vampate di calore, l’insonnia o gli sbalzi d’umore e non si rivolgono a un medico, perdendo così l’occasione di prevenire problemi di salute che compaiono anni dopo.

La chiave sono gli estrogeni. Questi ormoni proteggono le ossa, il cuore, i vasi sanguigni e il metabolismo. Quando la loro produzione cala, questa protezione si riduce e aumenta il rischio di diversi disturbi:

  • Osteoporosi. La perdita di massa ossea accelera nei primi anni dopo la menopausa, aumentando il rischio di fratture di anca, polso e colonna vertebrale.
  • Malattie cardiovascolari. Aumentano il colesterolo LDL e la pressione arteriosa, e il cuore perde parte della sua protezione naturale.
  • Alterazioni metaboliche. Cambia la distribuzione del grasso, che tende ad accumularsi sull’addome, e aumenta la resistenza all’insulina.
  • Cambiamenti genitourinari. Secchezza vaginale, fastidio durante i rapporti e infezioni urinarie più frequenti.

Conoscere i sintomi della menopausa aiuta a riconoscere questa fase in tempo e ad agire prima che compaiano complicazioni.

La prevenzione inizia con gesti semplici da mantenere nel tempo:

  • Fare esercizi di forza e camminare ogni giorno per proteggere ossa e cuore.
  • Seguire un’alimentazione ricca di calcio, vitamina D, frutta, verdura e pesce.
  • Evitare il fumo e moderare l’alcol.
  • Tenere sotto controllo peso, pressione, colesterolo e glicemia con controlli periodici.
  • Prendersi cura del riposo e della salute emotiva.

Inoltre, rivolgersi a un endocrinologo specialista in menopausa permette di valutare ogni caso in modo individuale e di decidere se sia opportuno un trattamento, come la terapia ormonale, in base ai benefici e ai rischi di ciascuna donna.

Per quanto riguarda la fertilità, la menopausa segna la fine della fase riproduttiva naturale. Le donne che desiderano diventare madri in età avanzata possono informarsi sulle opzioni di procreazione medicalmente assistita disponibili.

Perché la Giornata mondiale della menopausa si celebra il 18 ottobre?

La Giornata mondiale della menopausa è promossa dall’International Menopause Society (IMS) insieme all’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’obiettivo era fissare una data annuale, il 18 ottobre, affinché professionisti, istituzioni e media parlino della salute della donna in questa fase della vita.

Più che commemorare un evento preciso, la data funziona come punto d’incontro. Ogni anno l’IMS propone un tema centrale, come la salute delle ossa, la salute cardiovascolare, il benessere emotivo o la terapia ormonale, e pubblica materiali informativi per le donne e per i professionisti.

I suoi obiettivi principali sono:

  • Rompere il tabù che ancora circonda la menopausa.
  • Informare sui cambiamenti fisici ed emotivi che comporta.
  • Promuovere la prevenzione delle malattie associate, come l’osteoporosi e i problemi cardiovascolari.
  • Incoraggiare le donne a rivolgersi a uno specialista invece di rassegnarsi ai sintomi.

Domande frequenti sulla menopausa

Quali malattie possono svilupparsi in menopausa?

La menopausa non causa malattie di per sé, ma il calo degli estrogeni aumenta il rischio di alcune di esse. Le più frequenti sono l’osteoporosi, le malattie cardiovascolari, il diabete di tipo 2 e la sindrome genitourinaria, che comprende secchezza vaginale e infezioni urinarie. Sono comuni anche l’aumento di peso addominale, i disturbi del sonno e gli sbalzi d’umore. I controlli periodici permettono di individuarle in tempo.

La menopausa aumenta il rischio cardiovascolare?

Sì. Prima della menopausa, gli estrogeni aiutano a mantenere le arterie elastiche e un profilo di colesterolo favorevole. Dopo, il colesterolo LDL, la pressione arteriosa e il grasso addominale tendono ad aumentare. Per questo, con gli anni, il rischio cardiovascolare della donna diventa pari a quello dell’uomo. Le malattie cardiovascolari sono tra le principali cause di morte nelle donne, quindi tenere sotto controllo pressione, colesterolo e glicemia è fondamentale.

Come influisce la menopausa sul diabete?

Il calo degli estrogeni favorisce la resistenza all’insulina e l’accumulo di grasso addominale, due fattori che aumentano il rischio di diabete di tipo 2. Nelle donne che hanno già il diabete, la menopausa può rendere la glicemia più difficile da controllare. Inoltre, alcuni sintomi, come le sudorazioni notturne, possono essere confusi con un calo di zuccheri. Mantenere un peso sano, fare esercizio e controllare periodicamente la glicemia aiuta a prevenirlo.

Come influisce la menopausa sulla gola?

Gli estrogeni mantengono idratate anche le mucose, comprese quelle della bocca e della gola. Quando diminuiscono, alcune donne notano secchezza, prurito o sensazione di bruciore alla gola. Possono comparire anche cambiamenti nella voce, che diventa più grave o rauca, e la sensazione di un nodo alla gola, a volte legata all’ansia. Bere acqua, evitare il fumo e consultare un medico se il fastidio persiste sono i primi passi.

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