L’aumento dei nuovi modelli di famiglia negli ultimi decenni è stato senza dubbio uno dei grandi cambiamenti sociali in tutto il mondo. Tra i nuovi schemi, troviamo la famiglia monoparentale che ha acquisito maggior prevalenza per diversi motivi.

Parliamo in questo caso della famiglia monoparentale in cui la donna ha scelto di essere madre, denominata dalla comunità scientifica come Madri sole per scelta

Questo è stato possibile principalmente per due motivi, uno è il cambiamento sociologico per cui oramai non è più un motivo di “vergogna o isolamento” che una donna diventi madre senza partner maschile e l’altro sono gli enormi progressi nell’ambito della medicina riproduttiva.

La donna che decide di diventare madre in questa situazione dimostra maturità e decisione che la inducono a far crescere un fattore del tutto naturale, l’istinto materno.

La medicina riproduttiva permette a questo gruppo di persone di raggiungere la maternità attraverso diverse tecniche disponibili:

La scelta della tecnica dipenderà dal risultato delle diverse analisi verranno effettuate seguendo la procedura inerente ai trattamenti di fertilità.

In tutti i casi, il nostro obiettivo consiste nell’ottenere una gravidanza evolutiva normale con feto unico e, infine, un bambino sano in casa evitando la gravidanza gemellare ed eventuali complicazioni che, in questi casi, non solo pretende salvaguardare la salute della madre e del feto, bensì pensare anche alla situazione socio-lavorativa che dovrà affrontare la donna dopo il parto.

Il nostro compito come esperti in medicina e salute riproduttiva è informare in modo meticoloso la donna che sceglie questo tipo di maternità spiegandole in modo chiaro tutte le opzioni e indicandole in modo personalizzato la tecnica più adeguata al caso.

Dottoressa Lydia Luque, ginecologa del Instituto Bernabeu.