Racomandazioni della Societá Europea di Riproduzione Umana ed Embriologia (ESHRE), di fronte al Coronavirus COVID-19 - Instituto Bernabeu

Comunicato per la ripresa dei trattamenti per la fertilità.

Man mano che la pandemia COVID-19 si va stabilizzando nei paesi europei; Il 23 aprile 2020, l’ESHRE (Società europea di riproduzione umana e embriologia) ha rilasciato una dichiarazione aggiornando le informazioni precedenti del 14 marzo, sulla sua posizione in relazione all’infezione COVID-19 in vista della necessità di riavviare i trattamenti di riproduzione assistita.

ESHRE segnala in questo aggiornamento, che sempre sotto la premessa della prudenza e una volta che i sistemi di sicurezza e prevenzione della trasmissione sono garantiti per i pazienti e il personale sanitario; È ragionevole riavviare i servizi di medicina riproduttiva e nei casi “particolarmente sensibili ai ritardi nel tempo”. Tutto questo, sempre in conformità con il regolamento delle autorità sanitarie locali.

Gran parte delle attuali raccomandazioni ESHRE si concentrano sulle misure di sicurezza per i pazienti e il personale della medicina della riproduzione, fornendo esempi di questionari dettagliati di selezione (chiamati anche questionari epidemiologici) e possibili scenari derivati ​​per entrambi i gruppi. Per i pazienti, ESHRE suggerisce di condurre una combinazione di sorveglianza con i suddetti questionari e di condurre test sugli anticorpi (noti come “test rapidi”) in casi sospetti. Per il personale, “l’interazione minima” e il lavoro di rotazione in “mini-team”, la “vigilanza attenta e le misure necessarie per una pratica clinica sicura” sono le raccomandazioni dettate dall’ESHRE. Pertanto, sebbene la cautela continui a essere la linea guida dominante in quest’aggiornamento, l’ESHRE sta già guardando al futuro al fine di riprendere i trattamenti di riproduzione assistita. All’Instituto Bernabéu accogliamo con favore le iniziative e le raccomandazioni dell’ESHRE e abbiamo adottato una serie di misure basate su queste linee guida per ripristinare la nostra attività riproduttiva assistita nel modo più sicuro possibile.

Dott. Juan Carlos Castillo, ginecologo dell’Instituto Bernabeu

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