La maggior parte delle donne in età fertile hanno avuto qualche volta perdite di sangue al di fuori del periodo mestruale. Questo fenomeno è alquanto frequente e non necessariamente è sinonimo di un problema di salute.

A cosa è dovuto questo sanguinamento?

Le cause attribuibili a questi tipi di perdite sono legate a problemi di ovulazione, assunzione di contraccettivi ormonali, patologie uterine o gravidanza.  

  • I disturbi legati all’ovulazione sono più frequenti in età estreme della vita riproduttiva (donne molto giovani o donne in età perimenopausale). Le pazienti con sindrome di ovaie policistiche o problemi tiroidei possono presentare questo tipo di disturbo. 
  • Contraccettivi Ormonali: Le perdite durante la somministrazione di contraccettivi ormonali sono frequenti, soprattutto durante i primi 2 mesi del trattamento.  Se il problema dovesse persistere dopo diversi mesi, si consiglia di consultare il ginecologo per valutare la possibilità di cambiare metodo.  
  • Patologia uterina: Si devono scartare le patologie benigne più frequenti come i polipi e i miomi.
  • Gravidanza: Durante tutta la gravidanza si possono verificare perdite sporadiche soprattutto nel primo trimestre.  

Quando devo preoccuparmi?

  1. È importante saper riconoscere i sintomi o segnali d’allarme. Quando il sanguinamento è accompagnato da dolore e non diminuisce con gli analgesici tradizionali; quando è più abbondante del solito; quando si verifica dopo un rapporto sessuale o è accompagnato da febbre, vomito o disagio durante la minzione, è necessario consultare uno specialista. 
  2. Quando le perdite avvengono in una paziente in menopausa
  3. Nelle donne incinte, specialmente se è maggiore o uguale ad una mestruazione in qualsiasi momento della gravidanza.

Dott.ssa Ruth Romero, ginecologa nell’Instituto Bernabeu.

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