Possibili cause di ciclo mestruale in ritardo non dovuti alla gravidanza Instituto Bernabeu

Ciò che chiamiamo “mestruazione” è il sanguinamento più o meno ciclico (25-35 giorni) che viene prodotto dall’azione complessa di vari ormoni ed è la fine del ciclo mestruale per far posto all’inizio di un ciclo successivo. Richiede che tutti gli organi coinvolti funzionino correttamente.

Farò un breve giro cronologico per esaminare le possibili cause che possono interrompere o alterare la funzione di questi organi e, quindi, influire il ritmo dei cicli.

L’ordine di iniziazione parte da un’area del cervello chiamata ipotalamo che produce fattori che agiscono su alcune cellule dell’ipofisi (piccola ghiandola situata nel cervello) stimolando la produzione di gonadotropine (FSH e LH). Queste, a loro volta, inviano l’ordine per la successiva produzione degli ormoni ovarici, prima estradiolo e, successivamente, progesterone in modo che si produca la sequenza normale di: crescita di un follicolo ovarico (che chiamiamo “follicolo dominante”), rottura di questo follicolo con espulsione dell’ovulo (ovocita) che causa l’ovulazione e formazione del corpo luteo (il resto del follicolo rotto che ha ovulato). La produzione di tutti questi ormoni influisce allo stesso tempo sull’endometrio (membrana mucosa che ricopre l’interno dell’utero) che si ispessisce durante tutto il ciclo. Se, infine, l’ovulo non viene fecondato da uno spermatozoo o si viene fecondato, ma l’embrione generato non è in grado di impiantarsi da solo e di generare una gravidanza, la produzione di ormoni ovarici cade e l’endometrio viene liberato producendo flusso mestruale.

Cause di ciclo mestruale in ritardo

Pertanto, ci sono molteplici fattori che possono ritardare o far scomparire il ciclo se la produzione di qualsiasi di questi ormoni o la funzione delle ghiandole che li producono viene alterata.

A livello dell’ipotalamo e/o dell’ipofisi:

  • Disturbi alimentari che producono gravi variazioni di peso corporeo: estrema magrezza prodotta dall’anoressia nervosa e, all’altro estremo, sovrappeso e, soprattutto, obesità.
  • Disturbi d’umore: stress e ansia.
  • Esercizio fisico intenso.
  • Processi organici come tumori, infezioni o lesioni vascolari.

Nell’ovaia:

  • Età estrema: inizio delle mestruazioni nella pubertà e periodo prima della menopausa (pre/perimenopausa).
  • Donne con sindrome dell’ovaio policistico (PCOS).
  • Donne giovani con insufficienza ovarica primaria precoce (nessuna causa apparente) o secondaria all’alterazione cromosomica (ad esempio la sindrome di Turner), dopo l’uso di terapie oncologiche (chemioterapia/radioterapia), precedenti interventi di chirurgia ovarica.
  • Alcuni tipi di tumori ovarici.

L’uso cronico di farmaci come antidepressivi, antipsicotici, corticosteroidi, chemioterapia o l’uso di alcuni farmaci.

Malattie croniche:

  • Che influiscono il fegato o il rene.
  • Disturbi endocrini come il diabete, disturbi della funzione tiroidea o eccesso di produzione di prolattina (LRP) o coinvolgimento delle ghiandole surrenali.
  • Malattie dell’apparato digerente come la colite ulcerosa, il morbo di Crohn, la celiachia…
  • Infezioni virali come l’AIDS (sindrome da immunodeficienza acquisita).

Sono tutti esempi di situazioni che possono portare a un ritardo nell’apparizione delle regole e persino, in alcuni casi, alla loro scomparsa (amenorrea), temporanea o permanente.

Se ha dei dubbi sul comportamento del suo ciclo mestruale dovrebbe consultare il suo ginecologo che effettuerà i relativi studi. Comunque la prima causa del ritardo mestruale è la gravidanza.

Dott.ssa. Lydia Luque, ginecologa dell’ Istituto Bernabeu

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