La riserva ovárica è un concetto molto utilzzato nella riproduzione assistita ma non sempre le pazienti conoscono il suo significado e l’importanza clinica. La riserva ovarica di una donna viene riportata nella quantità totale degli ovociti che sono presenti nelle sue ovaie e presenta informazione sul suo futuro riproduttivo e le sue possibilità di riproduzione.

La riserva ovarica è inversamente proporzionale all’età della donna, ovvero, con un’età maggiore esiste una minore riserva ovarica e una minor qualità ovocitaria.

Fino a poco tempo fa, le prove che davano un’idea sulla riserva ovarica di una donna includevano un controllo ecografico e un’analisi ormonale (dove venivano determinati i valori di FSH, LH ed estradiolo) realizzate entrambe nei primi 3 e 5 del ciclo mestruale.

Attualmente l’ormone antimülleriano viene letto come marcatore della riserva ovarica e predice la risposta delle ovaie di una donna prima di una stimolazione ovarica in un trattamento di riproduzione assistita.

Nel gruppo IB, disponendo dell’esperienza delle nostre stesse pazienti consideriamo una bassa riserva ovarica valori sotto 5 pmol/l. Questi valori dovrebbero essere interpretati insieme ad una ecografía basale.Intralipido

Di fronte a una bassa risposta ovarica, quali sono le opzioni che non sono ancora state considerate per una maternità?  Possiamo considerare 3 opzioni:

  • Prima di tutto, potremmo anticipare i nostri programmi di maternità, cercando una gravidanza il prima possibile con il nostro partner.
  • Se non vogliamo considerare la possibilità di una gravidanza a breve termine, esiste la possibilità di realizzare un trattamento di riproduzione assistita, per ottenere embrioni e poterli congelare attraverso il procedimento di vitrificazione in attesa che si decida di transferirli nel momento più idoneo, quando si desdiera una gravidanza.
  • Se non avessimo un partner è possibile realizzare uno o due trattamenti di riproduzione assistita per ottenere ovociti e congelarli (attraverso la vitrificazione di ovocito) in attesa del momento idóneo per la sua fecondazione con il seme di un partner o di un donatore, e posteriormente realizzare il transferimento degli embrioni ottenuti per avere una gavidanza.

Dr.ssa Anna Fabregat farmaceutica del’ Instituto Bernabeu.

Per maggiori informazioni visitate il nostro sito: ww.institutobernabeu.com

ORMONE ANTIMÜLLERIANO : “SAPERE L’ETÀ DELLE TUE OVAIE”
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