Motivi di cancellazione dei transfer embrionari - Instituto Bernabeu

Uno dei momentI piú emozionanti che avvengono in un trattamento di riproduzione assistita é il transfer embrionario. Dopo la realizzazione di tutti i processi di laboratorio, microinizione (ICSI) o inseminazione (FIV) e coltura embrionaria tra i vari, arriva il momento di trasferire l’embrione selezionato.

Peró, a volte, non é possibile realizzare il transfer embrionario e dobbiamo cancellarlo o postponerlo.

In quali casi cancelliamo il transfer embrionario?

  1. In primo luogo, per proteggere la salute della paziente. Questo é uno dei motivi piú frequenti, e consiste nell’ evitare il rischio di iperstimolazione ovarica. In caso di alta risposta ovarica ed elevato recupero ovocitario esiste il rischio di, se si ottiene la gravidanza, avere una complicazione severa. In questi casi, l’opzione piú sicura é cancellare il transfer e criopreservare gli embrioni affinché siano trasferiti quando non ci sia nessun rischio per la paziente.
  2. In secondo luogo, un altro motivo di cancellazione dei transfer sarebbe quello di proteggere l’embrione. Quando un transfer si programma, l’endometrio dev’essere preparato per ricevere l’embrione. A volte, quando si valuta l’endometrio ecograficamente, questo puó apparire distrutturato o addirittura presentare un leggero sanguinamento, fatti che ci indicano che non é nelle condizioni adeguate per ricevere un embrione, poiché potrebbe non essere recettivo, perdendo cosí l’embrione. La miglior decisione in questo caso é cancellare il transfer e ritornare a preparare l’endometrio di nuovo per un transfer embrionario ottimo.
  3. Un altro motivo di cancellazione é non avere embrioni trasferibili. A volte, dopo aver realizzato i processi del laboratorio possiamo incontrarci in una situazione difficile da assumere, é la non trasferenza per non aver ottenuto nessun embrione trasferibile. I motivi che possono portare a questa situazione sono: embrioni che sono stati biopsiati per la diagnosi di una malattia (PGT-M) e sono affettati, embrioni biopsiati per uno screening cromosomico (PGT-A e PGT-S) ed hanno tutti alterazioni nei loro cromosomi, e per ultimo embrioni che hanno sofferto un blocco nel loro sviluppo e non permettono di continuare con il procedimento. In queste situazioni il transfer é cancellato, non c’é possibilitá di postponerlo e l’unica opzione é ripetere tutto il processo dall’inizio.

Quali sono le raccomandazioni per COVID-19?

Attualmente tutti abbiamo in mente la situazione eccezionale che stiamo vivendo a livello mondiale con il COVID-19. Le societá scientifiche nazionali ed internazionali (SEF-Societá Spagnola di Fertilitá, ASEBIR-Associazione Spagnola della Biologiá dello Sviluppo, ESHRE-Societá Europea di Fertilitá, ASRM-Societá Americana di Medicina Riproduttiva, BFS-Societá Britannica di Fertilitá, tra i vari) hanno consigliato di cancellare i transfer embrionari giacché non si conoscono gli effetti che l’infezione dal COVID-19 puó provocare sulla madre gestante e sul feto. In questo caso, dall’Instituto Bernabeu si ha optato per la vitrificazione del materiale biologico, ovociti ed embrioni per poter realizzare i trattamenti e transfer cuando saremo a salvo dalla pandemia.

Anche se l’avvenuta cancellazione di un transfer, per il motivo che sia, é associato ad  un carico emozionale importante, non dobbiamo rimanere con il concetto che sia qualcosa di negativo, poiché sempre che si cancella il transfer embrionario é con un fine, che é migliorare le possibilitá di avere un bambino sano in casa.

Dott.ssa Dori Rodríguez biologa del Instituto Bernabeu

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