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Nuove evidenze genetiche sulla perdita della gravidanza:

Nuove evidenze genetiche sulla perdita della gravidanza:

Varianti genetiche e aneuploidia: nuove chiavi per comprendere la perdita della gravidanza

L’aneuploidia, ovvero la presenza di un numero errato di cromosomi negli embrioni, è la causa principale della perdita della gravidanza e di alterazioni genetiche come la sindrome di Down. Sebbene il suo impatto sia enorme, le basi genetiche che predispongono a questi errori sono ancora poco conosciute. Uno studio recente pubblicato sulla rivista Nature e condotto dal team diretto da Rajiv McCoy1 (Johns Hopkins University), ha permesso di compiere un passo decisivo in questo campo grazie all’analisi genetica di oltre 139.000 embrioni ottenuti tramite fecondazione in vitro.

Esistono prove chiare sull’influenza dell’età materna come fattore limitante della fertilità femminile, associato a una bassa riserva ovarica, a un’alta percentuale di alterazioni cromosomiche embrionali e aborti. Tuttavia, ci troviamo di fronte a situazioni in cui donne giovani mostrano tassi elevati di aborti e alterazioni cromosomiche.

I ricercatori hanno dimostrato che gli embrioni aneuploidi presentano meno crossover cromosomici durante la meiosi, un processo chiave per garantire la corretta separazione dei cromosomi.

Il risultato più rilevante dello studio è stato l’identificazione di varianti genetiche, specialmente nel gene SMC1B, associate a una minore ricombinazione meiotica e quindi a un maggior rischio di aneuploidia. Queste varianti sembrano indebolire la coesione tra i cromosomi durante la meiosi, favorendo una segregazione errata e una ripartizione cromosomica sbagliata, dando origine a embrioni con alterazioni cromosomiche che spesso portano all’aborto. Inoltre, sono state identificate varianti in altri geni come C14orf39, CCNB1IP1 e RNF212, evidenziando che il rischio di aneuploidia è determinato da molteplici fattori genetici. In sintesi, questi risultati suggeriscono che determinate varianti genetiche possono predisporre ad aneuploidie embrionali, agendo come un fattore indipendente e complementare all’età materna.

Nel complesso, questo studio non permette di prevedere il rischio individuale; inoltre, non analizza varianti rare o strutturali né fattori ambientali, motivo per cui non ha un’applicazione clinica immediata. Tuttavia, rappresenta un progresso fondamentale nell’identificazione dei meccanismi genetici chiave che influenzano l’aneuploidia. Inoltre, questi risultati rafforzano il concetto che possa esistere una suscettibilità individuale all’aneuploidia che va oltre l’età materna. Fornisce così una solida base per future ricerche sull’infertilità e sulla perdita della gravidanza, aiutando a capire perché un processo biologico così essenziale come la riproduzione umana sia anche così vulnerabile agli errori.

Presso l’Instituto Bernabeu vantiamo una lunga traiettoria di ricerca nello studio delle varianti genetiche associate a problemi riproduttivi, inclusi gli aborti ripetuti e i fallimenti d’impianto. In diverse pubblicazioni abbiamo mostrato come le varianti genetiche possano essere associate a un maggior rischio di aborti ripetuti, fallimenti d’impianto o aneuploidie2. Oltre all’analisi delle varianti genetiche, abbiamo recentemente concluso uno studio incentrato sulle alterazioni genetiche strutturali in pazienti con aborti ripetuti e fallimenti d’impianto, con risultati preliminari promettenti. Insieme, questi lavori contribuiscono a migliorare la diagnosi e ad avanzare verso un approccio clinico più preciso e personalizzato per queste pazienti.

Pertanto, sia lo studio pubblicato di recente che la continua ricerca sviluppata presso l’Instituto Bernabeu ampliano la nostra conoscenza su come la genetica contribuisca alla complessità del processo riproduttivo umano e rafforzano la strada verso strategie diagnostiche e terapeutiche più efficaci e adattate a ogni paziente.

Bibliografia:

  1. Carioscia SA, Biddanda A, Starostik MR, Tang X, Hoffmann ER, Demko ZP, McCoy RC. Common variation in meiosis genes shapes human recombination and aneuploidy. Nature. 2026 Jan 21. doi: 10.1038/s41586-025-09964-2.
  2. Lledo B, Marco A, Morales R, Ortiz JA, García-Hernández E, Lozano FM, Cascales A, Guerrero J, Bernabeu A, Bernabeu R. Identification of novel candidate genes associated with meiotic aneuploidy in human embryos by whole-exome sequencingJ Assist Reprod Genet. 2023 Jul;40(7):1755-1763. doi: 10.1007/s10815-023-02825-9.

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