Qual è il ruolo del sistema immunitario nella fertilità?

Una gravidanza è una situazione unica dal punto di vista immunologico perché il corpo deve imparare a “tollerare un corpo estraneo”. La madre deve portare in grembo l’embrione e il proprio sistema immunitario deve accettare la convivenza con cellule la cui provenienza è differente al meno al 50%. Attraverso un meccanismo di silenziamento genetico e inattivazione (e vi è ancora molto da imparare!!), la placenta come tessuto proprio dell’embrione invade il tessuto materno senza essere rifiutata. Per tanto, il processo di annidamento embrionale e il corretto proseguimento della gravidanza dipendono da un delicato equilibrio che permette a due individui immunologicamente differenti di tollerarsi.

Il sistema immunitario protegge l’organismo dalle cellule estranee e dalle malattie. Un gruppo di cellule immunitarie, conosciute come anticorpi reagiscono contro eventuali virus, batteri, parassiti o persino cellule proprie alterate, come le cellule cancerose. Questo sistema è responsabile dei rifiuti in caso di trapianti o trasfusioni quando riconosce che le cellule appartengono ad un altro individuo. A volte, il sistema immunitario reagisce erroneamente contro le proprie cellule normali, causandone la distruzione e quindi le malattie che conosciamo come “autoimmuni”.

L’errore di annidamento ricorrente (assenza di gravidanza dopo vari trasferimenti embrioni adeguati) o gli aborti ricorrente (due o più aborti involontari) sono due situazioni che affrontiamo ogni giorno e che consideriamo tristi sia per i pazienti che per i medici. Non abbiamo ancora abbastanza conoscenze, ma si ritiene, per le sue caratteristiche, che il sistema immunitario possa essere coinvolto.

Attualmente, l’unico disturbo immune strettamente legato ad un’elevata percentuale di errori riproduttivi è la sindrome da anticorpi antifosfolipidi, ed è la principale causa degli aborti ripetitivi ed è trattabile. Questa malattia si caratterizza per la presenza nel sangue materno di determinati anticorpi chiamati antifosfolipidi. Questi causano fenomeni trombotici nella placenta causando la perdita della gravidanza. Il trattamento con aspirina ed eparina (clexane ®) si è dimostrato effettivo e riduce il rischio di aborto.

L’altro focus della ricerca in immunologia riproduttiva si concentra sulle cellule del sistema immunitario.

I trattamenti disponibili hanno lo scopo di sospendere o modulare le alterazioni del sistema immunitario e qualsiasi altra alterazione presente. Tra i farmaci a cui si potrebbe ricorrere, ricordiamo i cortisonici, le immunoglobuline endovenose, intralipidi e antiTNF, tutti con o senza eparina, che svolge un effetto di modulazione sul sistema immune e l’aspirina.

L’uso dei questi farmaci è ancora in fase di studio e i risultati ottenuti sono alquanto disuguali.

La ricerca sul sistema immunitario e sull’infertilità è avanzata, ma è ancora molto scarsa e produce risultati che, sebbene possano essere un punto di partenza, non costituiscono prove scientifiche indiscutibili, né la loro applicazione può essere standardizzata nella pratica clinica quotidiana.

Nonostante tutto, i medici continuano a cercare risposte e cure a queste situazioni frustranti e dolorose per i nostri pazienti e ci auguriamo che i nostri attuali progetti di ricerca siano ben presto il frutto di maggiori conoscenze e soluzioni.

Dott.ssa Ángela Llaneza, ginecologa dell’ Instituto Bernabeu.

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