Una delle possibilità che hanno i pazienti che realizzano trattamenti di fecondazione in vitro (FIVET) e dispongono di embrioni in sovrannumero, ovvero embrioni che possono essere  criopreservati per il futuro, è la donazione degli stessi ad altre coppie a fine riproduttivo. Nella maggior parte dei casi questi embrioni provengono da coppie che hanno realizzato un trattamento  di doppia donazione di gameti, ovociti e spermatozoi, e dopo esser diventati genitori decidono di  donare gli embrioni per far in modo che altre coppie raggiungano il loro stesso obbiettivo.

Quali sono i vantaggi nell’adottare questi embrioni?

In primo luogo non ci sono liste di attesa, gli embrioni sono crioconservati, si richiede solo una preparazione endometriale adeguata prima di procedere con la scongelazione e trasferimento, dell’embrione, che avvengono nello stesso giorno.

Occorre precisare che vengono scelti embrioni compatibili per gruppo sanguigno e fattore Rh, e per quanto sia possibile: fenotipo.

Il trattamento per la preparazione dell’endometrio è semplice e comodo. Nella maggior parte dei casi viene effettuato con cerotti transdermici a base di estrogeno o capsule orali e compresse vaginali di progesterone. Con una semplice ecografia è sufficiente per conoscere il momento ideale per programmare il ciclo per cui il numero di visite presso il centro si riduce notevolmente.  In alcuni casi, se il medico lo considerasse adeguato, sarebbe possibile preparare l’endometrio con un ciclo naturale senza dover utilizzare farmaci e programmando il trasferimento nel momento corretto.

Grazie alle nuove tecniche di crioconservazione /(vitrificazione), la sopravvivenza degli embrioni raggiunge quasi il 100% e i tassi di gravidanza trasferendo un solo blastocisto (SBT) si aggirano attorno al 55%, con un annidamento del 45%.

Considerando che non è necessario selezionare la donna donatrice compatibile, né effettuare stimolazioni ovariche controllate e che il lavoro nel laboratorio di FIV consiste solo nello scongelare, osservare e successivamente trasferire l’embrione superstite, il costo economico si riduce notevolmente. Grazie al miglioramento delle tecniche di crioconservazione la sopravvivenza embrionaria raggiunge il 100%, la percentuale di gravidanza un 45%, con un impianto del 36%.

Il costo economico del trattamento si riduce considerevolmente poiché non è richiesta la selezione di una paziente donatrice compatibile, né di processi di stimolazione ovarica controllata, ed il lavoro del laboratorio si limita alla scongelazione, osservazione e posteriore trasferimento degli embrioni sopravvissuti.

Infine la donazione di embrioni presenta un altro vantaggio, non associato alle coppie che adottano ma a quelle che liberamente donano. Il fatto di poter aiutare altri pazienti a realizzare il loro desiderio di diventare genitori, diventa un beneficio emotivo che permette di dare un futuro agli embrioni che altrimenti, rimarrebbero crioconservati.

Dra. Dori Rodríguez, bióloga del Instituto Bernabeu

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