Quando si realizza un ciclo di riproduzione assistita cerchiamo di ottimizzarlo al meglio. Oggigiorno la forma più fisiológica per ottenere questo risultato è la realizzazione del cultivo prolungato fino allo stadio blastocisto.

Che cos’è un blastocisto?

Un blastocisto è un’embrione con una struttura cellulare complessa, formato da circa 200 cellule e che è rimasto in cultivo per 4, 5 o 6 giorni. La fase detta blastocisto è lo stadio di sviluppo previa all’impianto nell’utero materno.

Le caratteristiche morfologiche di un blastocisto sono: la cavità (blastocele), e la diversificazione tra due strutture cellulari, la massa cellulare interna (che darà luogo al futuro embrione) e il trofoectodermo (che darà luogo alla futura placenta).

Quali vantaggi presenta il transfer in un giorno 4 o 5?

  • In primo luogo permette di selezionare meglio gli embrioni da transferire. Gli embrioni che raggiungono questa fase presentano una maggiore capacità d’impianto (in ottime condizioni circa del 40%), perchè hanno superato possibili blocchi dello sviluppo che si producono comunemente nelle prime fasi.
  • Permette di ridurre il numero di embrioni da transferire, raccomandando a seconda dei casi, il transfer di un único embrione o al massimo di due. Così facendo è possibile ridurre il rischio di gestazioni multipli.
  • Permette una sincronizzazione più fisiológica tra lo stato embrionario e la fase previa al momento dell’impianto.

L’ attuale legislazione spagnola permette di realizzare culture embrionarie prolungate, permettendo una migliore supervisione dello sviluppo embrionario e un transfer degli embrioni che la stessa natura ha selezionato. Senza dubbio, questa selezione viene tradotta in un miglioramento della percentuale d’impianto e quindi in maggiori possibilità di gravidanze evolutive.

L’ Instituto Bernabeu ha alle spalle un’ intensa esperienza nel realizzare cultivi lunghi con eccellenti risultati. Infatti, attualmente più del 60% degli embrioni raggiungono la fase blastocisto e le percentuali di gestazione evolutiva superano il 55%. Questi risultati sono leggermente superiori quando vengono estratti dal nostro programma di ovodonazione.

Dr.ssa Dori Rodriguez, biologo molecular del Instituto Bernabeu

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