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Attualità

Il Dr. Rafael Bernabeu riceve la Medaglia d’Oro e Brillanti della Camera di Commercio di Alicante.

20-12-2023

Il Dr. Rafael Bernabeu riceve la Medaglia d’Oro e Brillanti della Camera di Commercio di Alicante.
  • Il fondatore e direttore dell’Instituto Bernabeu ha ricevuto dal Presidente della Comunità Valenciana, Carlos Mazón, e dal Presidente della Camera di Commercio di Alicante, Carlos Baño, il più alto riconoscimento assegnato dall’ente per la sua carriera scientifica e imprenditoriale e per il suo impegno nel progresso della scienza.
  • Tra le sue tappe professionali più memorabili ci sono la prima gravidanza da fecondazione assistita nella Comunità Valenciana, i primi casi di gravidanza ottenuta con spermatidi in Spagna e la descrizione nel 2016 dei geni coinvolti nella riserva ovarica, con oltre 400 pubblicazioni scientifiche  da lui condotti e dal suo team.
  • È stato uno dei pionieri nello sviluppo della diagnosi genetica nell’embrione, ottenendo, tra gli altri progressi, la prima nascita al mondo di una bambina priva di cecità ereditaria (retinoschisi) e la prima nascita al mondo priva della sindrome di Marfan nel 2006.

La Camera di Commercio, Industria, Servizi e Navigazione di Alicante ha premiato la carriera imprenditoriale del Dottor Rafael Bernabeu, direttore e fondatore dell’Instituto Bernabeu, con il suo massimo riconoscimento, la Medaglia d’Oro e Brillanti. La Camera di Commercio ha apprezzato il suo “impegno incrollabile verso la sua vocazione e la sua terra. È riuscito a porre la nostra città all’avanguardia dell’innovazione scientifica a livello mondiale”.

Il riconoscimento gli è stato consegnato dal presidente, Carlos Baño, insieme al presidente della Comunità Valenciana, Carlos Mazón, durante la celebrazione, lo scorso martedì 28 novembre, della 48ª edizione della Notte dell’Economia di Alicante nell’auditorium dell’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale di Alicante (EUIPO).

Il Dottor Bernabeu, accompagnato dai suoi familiari, li ha ringraziati per il loro sostegno: “Questo riconoscimento non è solo un onore personale, ma un tributo a tutti coloro che hanno condiviso con me la visione di promuovere l’eccellenza e l’innovazione nella medicina riproduttiva”.

Ginecologo e Dottore in medicina per vocazione. Imprenditore per necessità, che individua per dotarsi di attrezzature, tecnologie e mezzi di altissimo livello nella ricerca di soluzioni riproduttive per le sue pazienti.

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Il Dr. Rafael Bernabeu è un punto di riferimento internazionale nel campo della riproduzione assistita. Attualmente dirige l’Instituto Bernabeu, che dispone di 9 cliniche, di cui 8 in Spagna e una in Italia, dove segue pazienti provenienti da 137 Paesi che richiedono trattamenti personalizzati.

La curiosità e l’interesse per il campo della medicina riproduttiva si risvegliano in lui molto presto, decidendo di approfondire una branca della ginecologia all’epoca sperimentale: completa la sua formazione con studi post-laurea in tecniche di riproduzione assistita, frequentando alcuni dei centri più importanti del mondo, come la Cornell University di New York e la Johns Hopkins University. Nel 1985 ha promosso una delle prime banche del seme del Paese, ottenendo le prime gravidanze attraverso l’inseminazione artificiale. È in questo decennio – quando la società era così ostile e c’era molto da scoprire sul processo riproduttivo – che ha ottenuto la prima gravidanza tramite fecondazione in vitro nella Comunità Valenciana e ha istituito uno dei primi programmi spagnoli di congelamento degli embrioni.

Sempre attento ai progressi, è stato un visionario nell’impegno per lo sviluppo della genetica applicata alla riproduzione assistita, guidando uno dei primi programmi europei di Diagnosi Genetica Embrionale con l’obiettivo di evitare che la prole soffra delle malattie di cui i genitori sono portatori. A capo della sua équipe multidisciplinare, ha ottenuto il primo caso al mondo di una bambina nata priva di cecità ereditaria (retinoschisi) e la prima nascita di un bambino privo della sindrome di Marfan, oltre ad altri progressi.

Presso il suo Istituto sono stati realizzati più di 400 studi di ricerca scientifica, frutto della ricerca di trattamenti personalizzati per i suoi pazienti, e sono stati pubblicati nelle più importanti riviste scientifiche del settore: Human Reproduction, Fertility and Sterility, Reproductive Biomedicine Online, Journal of Assisted Reproduction and Genetics, Histology and Histopatholgy, Ebioforum Europe, oltre alla stesura di capitoli in diversi libri sulla specialità.

Tra le varie onorificenze ricevute per il suo sviluppo professionale, meritano una menzione particolare la nomina ad Accademico della Reale Accademia di Medicina di Saragozza, o il premio conferito dal Consiglio Generale dei Collegi Ufficiali spagnoli dal Ministro della Salute Ana Mato come riconoscimento della sua carriera professionale nella categoria “Altre aree di cura”.

Le più importanti società scientifiche del settore hanno riconosciuto numerosi progetti di ricerca dell’équipe scientifica da lui guidata, tra cui uno dei primi premi dell’American Foundation for Reproductive Medicine (FRM) nel 2017, il secondo premio dell’American Society for Reproductive Medicine (ASRM) nel 2012 e il British Fertility Society (BFS) Award nel 2014. Due primi premi della Società spagnola di fertilità (SEF), uno nel 2000 e l’altro nel 2010. I primi premi della Società spagnola per lo studio della biologia riproduttiva (ASEBIR) nelle edizioni 2009, 2013 e 2021 o il primo premio dell’Associazione spagnola di andrologia (ASESA) nel 2012.

La sua convinzione di collegare l’attività sanitaria con quella didattica lo ha portato a creare due cattedre universitarie: la cattedra di Biologia della Riproduzione presso l’Università di Alicante e la cattedra di Medicina della Riproduzione presso la Facoltà di Medicina dell’Università Miguel Hernández di Elche, di cui è direttore. È anche direttore del Master in Medicina della Riproduzione che l’Instituto Bernabeu organizza insieme all’Università di Alicante.

È sostenitore di un’educazione umanistica e di principi etici profondamente radicati. Il suo impegno e il suo coinvolgimento sociale si articolano attraverso le diverse attività della Fondazione che porta il suo nome e che ha come scopo lo sviluppo sociale e culturale, la formazione e il sostegno degli studenti universitari, nonché l’assistenza medica e finanziaria alle tecniche di difficile accesso.

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