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Gli embrioni con alterazioni genetiche conservano la capacità di ottenere una gravidanza. Studio clinico IB. ESHRE 2016

24-05-2016

Gli embrioni con alterazioni genetiche conservano la capacità di ottenere una gravidanza. Studio clinico IB. ESHRE 2016

Nel congresso della European Society of Human Reproduction and Embryology(ESHRE) che quest’anno si terrà a Helsinki, il comitato scientifico ha selezionato come presentazione orale uno studio clinico effettuato dall’Instituto Bernabeu, intitolato: “Gli embrioni portatori di mosaicismo cromosomico in trofoectodermo dovrebbero essere scartati?

ll mosaicismo cromosomico – che consiste nella presenza di linee cellulari con diversa dotazione cromosomica -, è un fenomeno frequente in embrioni derivati da cicli di fecondazione in vitro(FIV).

Per individuare questa problematica, gli embrioni devono incubarsi fino al 5º o 6º giorno di sviluppo (blastocisto), momento in cui viene effettuata una biopsia embrionale del trofoectodermo e un’analisi genetica di tutti i cromosomi mediante una tecnica all’avanguardia denominata array-CGH. Questa tecnica è sufficientemente sensibile da individuare la maggior parte degli embrioni mosaico e rappresenta per l’embriologo una nuova possibilità di diagnosi e selezione di embrioni idonei per ottenere una gravidanza, molto più efficiente di un semplice studio morfologico che si è fatto fino ad ora.

 

In questo studio clinico si sono analizzati i risultati dei cicli FIV con trasferimento di embrioni portatori i mosaicismo.

Sono stati studiate 1362 biopsie embrionali, sono stati individuati mosaicismi cromosomici in 183 embrioni (13,4%), in cui si sono ottenuti buoni tassi di annidamento e gravidanza evolutiva.

 

Dopo queste analisi effettuate presso l’Instituto Bernabeu, possiamo concludere che gli embrioni mosaico risultanti dai cicli FIV non devono essere scartati perché hanno un buon potenziale di annidamento e capacità sufficiente per dare origine ad una gravidanza evolutiva.

La giustificazione della capacità di annidamento, stando a quanto affermano vari autori, sta nel fatto che io mosaicismo potrebbe confinarsi solo al trofoectodermo o tessuto extraembrionale che darà origine alla placenta e non danneggia l’interno dove crescerà il futuro embrione; o che potrebbe persino esistere un meccanismo di correzione dell’embrione in modo tale che il mosaicismo non si ripercuote negativamente sui risultati del ciclo di riproduzione assistita né sul futuro bebè.

 

Mosaic embryos can achieve good IVF success rates.

R. Morales, B. Lledó, J. Órtiz, H. Blanca, J. Ll. Aparicio, R. Bernabeu.

COMUNICAZIONE ORALE ESHRE 2016, HELSINKI

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