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Uno studio dell’Istituto Bernabeu determina che le donatrici di ovociti più giovani hanno un rischio minore di aneuploidia embrionale.

19-12-2023

Uno studio dell’Istituto Bernabeu determina che le donatrici di ovociti più giovani hanno un rischio minore di aneuploidia embrionale.

Il Dr. Jordi Suñol, ginecologo specializzato in medicina della riproduzione e coordinatore medico dell’Instituto Bernabeu di Palma di Maiorca, ha partecipato al Congresso della Società Belga di Medicina della Riproduzione (BSRM), tenutosi l’1 e il 2 dicembre a Mons (Belgio). Durante l’evento, il Dr. Suñol ha presentato, sotto forma di poster, uno studio condotto presso l’Instituto Bernabeu e guidato dalle Dott.sse Sonia Albero e Paula Moral sulla relazione tra l’età delle donatrici di ovociti e le probabilità di aneuploidia embrionale nei cicli di donazione di ovociti.

I risultati forniscono una nuova luce su importanti aspetti legati alla qualità genetica degli embrioni e alla loro relazione con l’età della donatrice. È stato osservato che le donatrici più giovani, soprattutto quelle di età inferiore ai 22 anni, hanno un rischio minore di produrre gravidanze con aneuploidia embrionale. Allo stesso modo, è stato riscontrato un tasso più elevato di aneuploidia (presenza anomala di uno o più cromosomi, o assenza di cromosomi, che porta a uno squilibrio nella dotazione cromosomica dell’embrione) tra le donatrici di età compresa tra 31 e 35 anni.

Il dottor Suñol ha sottolineato l’importanza di questi risultati per la pratica clinica della riproduzione assistita, osservando che “comprendere la relazione tra l’età della donatrice e lo studio genetico degli embrioni è fondamentale per ottimizzare i risultati dei trattamenti di fertilità”. In questo senso, il medico ha insistito sul fatto che “saranno necessari ulteriori studi per confermare queste nuove scoperte ed è necessario affrontare ogni caso individualmente e considerare i vari fattori che possono influenzare l’esito del trattamento”.

Questo studio contribuisce in modo significativo al progresso delle conoscenze in medicina riproduttiva e offre nuove informazioni per migliorare l’efficacia dei trattamenti di fertilità basati sulla donazione di ovociti. È inoltre importante trasmettere le conclusioni di questo studio per informare le coppie e le donne che desiderano diventare madri sull’importanza di non rimandare i loro piani di maternità, poiché è stato dimostrato che l’età avanzata influisce sulla qualità degli embrioni.

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