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Una nuova ricerca dell’Instituto Bernabeu studia il rapporto esistente tra le caratteristiche morfologiche dell’embrione e il mosaicismo

15-12-2017

Una nuova ricerca dell’Instituto Bernabeu studia il rapporto esistente tra le caratteristiche morfologiche dell’embrione e il mosaicismo

In occasione del IX Congresso dell’Associazione per lo Studio della Biologia della Riproduzione (Asebir) tenutosi nel mese di novembre a Madrid, l’Instituto Bernabeu ha presentato una ricerca sotto forma di poster partendo dai dati ottenuti dall’osservazione del possibile rapporto esistente tra le caratteristiche morfologiche dell’embrione, secondo i criteri di Asebir, e l’apparizione del mosaicismo nelle biopsie di blastocisti.

I ricercatori partono dal presupposto che la presenza del mosaicismo è maggiore durante la fase di divisione rispetto alla fase di blastocisto o embrione al quinto o sesto giorno di sviluppo.

La ricerca è stata gestita dall’embriologa Adoración Rodríguez che ha analizzato i risultati ottenuti negli ultimi due anni dalla biopsia di 1.039 blastocisti mediante la tecnica array-CGH e ha stabilito un rapporto con la classificazione morfologica seguendo i criteri di Asebir di A, B, C e D. In questo studio, i ricercatori hanno concluso che la modalità in cui si producono le prime divisioni embrionali possono causare l’apparizione di embrioni a mosaico.

“Relación entre las características morfológicas del embrión, según criterios de Asebir, y la aparición de mosaicismo en las biopsias de blastocistos”. A. Rodríguez-Arnedo, J. Ten, M. Díaz, L. Martí, I. Ochando, J.A. Ortiz, J. Guerrero, L. Cascales, J. Ll. Aparicio, R. Bernabeu.

Poster.

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