Nonostante il fatto che la criopreservazione di ovociti sia stata introdotta da oltre vent’anni, i risultati ottenuti fino ad ora non sono stati incoraggianti, negli ultimi tempi si sono registrati notevoli progressi e miglioramenti nel campo della criobiología che hanno permesso la loro incorporazione come tecnica di routine.

Sul protocollo convenzionale per la criopreservazione di ovociti : congelamento lento- scongelamento veloce, si è imposto negli ultimi anni una tecnica di congelamento più efficace, semplice e meno costosa chiamata vitrificazione. La vitrificazione è una procedura di crioconservazione caratterizzata da elevate concentrazioni di crioprotettori e da un’elevata velocità di raffreddamento, il che evita la formazione di cristalli di ghiaccio intracellulari. Nell’ambito della Riproduzione Assistita, negli anni 1999 e 2000 (Kuleshova et al., 1999; Chen et al., 1999; Yoon et al., 2000) si ottennero le prime gestazioni e nascite a termine dalla vitrificazione di ovociti umani.

Un’efficace tecnica di criopreservazione di ovociti permetterebbe di ampliare le indicazioni della  riproduzione assistita a donne che non soffrono  problemi di fertilità, ma che potrebbero averli in un futuro. Allo stesso tempo permetterebbe di preservare la fertilità di donne alle quali è stato diagnosticato un tumore e devono sottomettersi a terapie con effetti gonadotossici che porteranno a una perdita della funzione ovarica  ed a una menopausia prematura.

Nonostante ogni anno aumenti il numero dei casi di tumore, la sua mortalità è diminuita grazie ai progressi della diagnosi precoce e al trattamento. La maternità è una delle principali preoccupazioni per queste donne in età fertile che superano la malattia, e la congelazione di ovociti le offre la possibilità di compiere il loro desiderio gestazionale.

Nella società attuale esiste una tendenza a ritardare la gravidanza, soprattutto per motivi socio-economici. Questo porta al fatto che la maggior parte di queste donne avranno problemi per concepire nel futuro, dovuto alla diminuzione della fertilità associata all’età. La crioconservazione di ovociti  offrirebbe l’opportunità di preservare i propri ovociti fino a quando decideranno di diventare mamme, una volta raggiunta la stabilità professionale ed economica desiderata.

La vitrificazione ovocitaria è inoltre un’alternativa nei paesi in cui il congelamento di embrioni è illegale e per quelle coppie che per motivi etici non desiderano congelare i propri embrioni. Eviterebbe allo stesso tempo problemi per la custodia degli embrioni congelati in caso di separazione o divorzio.

La crioconservazione degli ovociti permetterebbe installare delle banche per la donazione degli stessi ovociti. Sono molte ancora le complicazioni esistenti con la donazione di ovociti freschi, tra le quali conosciamo la disponibilità delle donatrici compatibili e la necessità di sincronizzare i cicli tra la ricevente e la donatrice. La vitrificazione di ovociti donati eviterebbe tutti questi problemi facilitandone il processo.

Infine, potrebbe esser un’alternativa nei casi in cui il giorno del pick up ovarico il partner non possa raccogliere il campione seminale e nei casi di un rischio d’ iperstimolazione ovarica.

La criopreservazione di ovociti umani è una tecnica con notevoli applicazioni cliniche nei laboratori di Riproduzione Assistita e i progressi di queste tecniche sono un chiaro beneficio per i pazienti.

Jaime Guerrero, Biologo dell’Instituto Bernabeu

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