La Sindrome di Asherman è un problema che colpisce l’utero della donna. Questa sindrome consiste nella formazione e persistenza di aderenze o zone incollate tra le pareti dell’utero. È normale pensare che possa alterare la funzione uterina per eccellenza, concepire e gestare.

Nell’ Instituto Bernabeu abbiamo deciso di offrire alle coppie con problemi di fertilità soluzioni individuali basate sulla nostra esperienza, usufruendo del potenziale tecnologico e dei mezzi di cui disponiamo, applicando le ultime positive evidenze scientifiche dei trattamenti che si conoscono.

Per questo, all’interno dell’Unità del mancato impianto dell’ Instituto Bernabeu, vogliamo dedicare una speciale attenzione alle pazienti alle quali è stata diagnosticata la Sindorme di Asherman, per una valutazione specializzata del suo caso, determinando un pronostico reale del trattamento e così poter dare un buon consiglio riproduttivo.

Le cause più frequenti provengono da raschiamenti o infezioni uterine.

Per diagnosticare correttamente ciò che sta succedendo nella cavità endometriale, occorre sottomettersi ad uno studio specifico con Ecografie Transvaginali, un’ Isteroscopia Diagnostica.

L’ecografia transvaginale ci avverte del sospetto di possibili aderenze e di che tipo. Sarà però l’isteroscopia diagnostica che ci permetterà di osservare con maggior chiarezza  le aderenze e quanto danneggiano la cavità endometriale, visualizzare l’ingresso delle tube e stabilire le reali possibilità del trattamento, indicando una previsione specifica per ogni caso.

Tradizionalmente attraverso un’ isteroscopia, è possibile sezionare le aderenze cercando che non si riformino collocando dispositivi intrauterini.

Negli ultimi tempi è stata rivalutata la vascolarizzazione uterina e il crescita endometriale, ovvero una buona irrigazione sanguinea.

Recentemente nell’Istituto Bernabeu sono stati preparati schemi terapeutici che combinano i metodi tradizionali insieme ad altri più promettenti a scopo riproduttivo: il controllo ecográfico della resezione di aderenze, l’utilizzo di palloncini intrauterini che evitino la nuova comparsa delle stesse, ecc.

Predire il successo nei trattamenti è troppo variabile e dipende dalla gravità iniziale che colpisce la cavità endometriale, per questo occorre valutare ogni caso come unico per stabilire le possibilità che abbiamo di raggiungere il nostro obbiettivo.

Per questo realizzare uno studio caso per caso è imprescindibile per poter avvicinarsi al successo.

Dr. José Manuel Gomez ginecologo dell´ Instituto Bernabeu

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