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Un’apoggio emozionale

Trattare una persona che si sottomette a un trattamento di fertilità deve occuparsi anche delle sue emozioni e sentimenti.

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Dipartimento di sostegno emotivo dell’Instituto Bernabeu

L’infertilità colpisce 1 coppia su 8 nel mondo, di cui il 60% non rivela alla propria famiglia l’esistenza del problema riproduttivo e solo il 5% cerca accompagnamento psicologico per affrontarlo. L’Instituto Bernabeu offre ai propri pazienti un aiuto per sentirsi accompagnati e sostenuti in ogni momento; il nostro personale ha ricevuto una formazione specifica all’insegna dell’empatia, della sensibilità e dell’esperienza in ambito di sostengo emotivo legato ai problemi riproduttivi, ma offriamo anche la collaborazione di una psicologa specialista che vi assisterà in una visita psicologica gratuita previa all’inizio del trattamento per preparare la sfera emotiva del paziente per poter affrontare le diverse fasi psicologiche che potrebbe riscontrare durante il percorso.

Spesso le aspettative che risvegliano il trattamento, l’incertezza dell’attesa, la paura di un insuccesso e altri stati d’animo, possono provocare nella paziente situazioni di tensione o stress emozonale. Nell’ Instituto Bernabeu le coppie vengono appoggiate e trattate in maniera completa, non concentrandosi solo sul trattamento medico ma anche sulle inquietudini che può provocare.

I motivi che portano una persona a richiedre un trattamento di riproduzione assistita sono numerosi, ma in tutti i casi si arriva alla conclusione che si ha bsogno di un aiuto medico. Questa esperienza può risultare un processo psicologico più o meno doloroso.

L’incapacità di concepire in maniera naturale può generare uno stress nella coppia, ansietà ed in alcuni casi depressione che può interferire e rendere ancor più difficile completare con successo il trattamento. Ogni ciclo comporta una carica emozionale di speranza, illusione e allegria, ma ogni fallimento provoca una situazione di perdita di controllo, di fallimento e scoraggiamento. La presenza di queste reazioni emozionali, la sua frequenza e intensità, sono relazionate con il grado di tolleranza personale alla frustazione e con lo stress cronico.

NON SOGNARE CON LA FELICITÀ, RENDI FELICE LA REALTÀ; SII FELICE CON QUELLO CHE HAI MENTRE RINCORRI I TUOI DESIDERI.

Le relazioni di coppia davanti a un problema di infertilità

È importante ricordare che l’infertilità è un problema di coppia.

Qualsiasi sia la causa, la reazioe delle persone verso l’infertilità è diversa e dipende da ogni personalità, dalle esperienze vissute e dalla capacità di affrontare i problemi.

Esistono differenze tra gli uomini e le donne. La maggior parte delle donne è attenta al suo ciclo mestruale (può supporrre un evento traumatico emocionalmente, l’assenza di una gravidanza).Gli uomini possono soffrire in una forma silenziosa perchè non sono abituati a condividere questo tipo di esperienze. Clinicamente si osserva che la risposta di un membro della coppia influenza la risposta emozionale dell’altro, rilevando cosi un effetto circolare.

Si possono accusare l’uno all’altro per la propria incapacità e generare così tensione e rancore nella coppia pensando che uno dei due non ha provato le stesse emozioni dell’altro.

La relazione può soffrire cambi come: la comunicazione viene colpita, visto che si cerca di evitare espressare i sentimenti per proteggere uno dei membri, ciò nonostante può creare una sensazione di rabbia o rancore, aumentando così la tensione nella relazione. Allo stesso modo, avere relazioni sessuali programmate può disminuire la spontaneità, l’intimità e convertirsi in un atto associato solo a propositi riproduttivi.

La comunicazione è la chiave per superare questi problemi.

Nonostante tutto, è sorprendente il cambio di opinione e di atteggiamento che si produce nella coppia rispetto al suo problema e alle possibili soluzioni. Come dice Francis Picabia “la nostra testa è rotonda per permettere ai pensieri di cambiare direzione”.

Le tappe emozionali dell’ infertilità

  • Il blocco: si caratterizza nel sentirsi in un tunnel, lontano dagli altri. Si ci ritrova a pensare che quello che sta accadendo non può essere vero.
  • Il desiderio: è presente un grande bisogno di realizzare il sogno di esser genitori ( la coppia si accorge che i loro amici hanno figli e che molti impegni girano attorno a loro; le coppie infertili si sentono escluse e sentono rabbia e gelosia; una spiegazione medica non è sufficiente per calmare la rabbia che viene accompagnata da un sentimento di colpa e amarezza).
  • Disordine e disperazione: si tratta dello stadio più lungo, caratterizzato dal senso di colpa, dall’ansia e da un sentimento di solitudine.
  • Riorganizzazione: si accetta la propria vita personale.

Risposte emozionali sull’ infertilità

Quando ci si impone raggiungere un obbiettivo e si interpongono ostacoli per riuscirci, prima o poi si passa per un brutto periodo. Questo periodo normalmente genera scoraggiamento, un desiderio di abbandono, tristezza, fatica, frustrazione…Le reazioni più comuni davanti un problema di steriità sono:

  • Shock quando ai pazienti viene diagnosticata un’infertilità, la maggior parte delle coppie ne rispondono con una sensazione di shock. Dopo aver programmato la loro vita con dei figli, i loro piani cambiano in maniera drastica. Questo periodo è corto ed è l’inizio dell’adattamento.
  • Negare Inizialmente è possibile reagire negando il problema invece di affrontarlo. Questa fase serve per adattarsi all’esperienza dell’infertilità. Si converte in qualcosa di negativo quando continua durante un lungo periodo. Il persiero più frecuente è:” non è possibile che stia succedendo a noi, dev’esserci un errore…”
  • Colpa Sentirsi colpevole per non dare al partner e ai genitorni la possibilità di avere figli e nipoti. La colpa è una risposta incomoda ma comune. Con un’atteggiamento attivo nel ricercare soluzioni, si può superare.
  • Rabbia L’infertilià è ingiusta. È comune provare un risentimento verso le donne incinte e la rabbia viene espressa davanti ai professionali, familiari o amici. È normale avere sentimenti ma quando vengono interiorizzati possono convertirsi in depressione.
  • Isolamento Spesso le coppie si sentono sole e questo rende ancor più difficile avere a che fare con la situazione. Molte rinunciano a ritrovarsi con amici perchè hanno figli…per la maggior parte risulta difficile ammettere davanti agli altri un problema così intimo.
  • Peridita di controllo Molte coppie pianificano l’arrivo dei figli con la stessa cura di altri progetti della loro vita; quando si accorgono che non hanno il controllo su questo aspetto, nè sul loro corpo, la loro autostima può esserne colpita.
  • Afflizione All’inizio di ogni ciclo si ci sente speranzosi, man a mano che non si raggiunge il successo, ciclo dopo ciclo, si perde la speranza. È difficile mantenere un atteggiamento positivo, ma occorre pensare che ogni tentativo fallito è un passo in più verso la soluzione finale, sia che si tratti del successo del trattamento o di altre alternative. È meglio viaggiare pieni di speranza che senza.
  • Premura per ottenere un risultato “Voglio un figlio adesso!”, non vogliono aspettare, tutto sembra eterno, anche i 5 minuti di attesa nella sala di aspetto. Si vive come una corsa contro il tempo.
  • Mancanza di altri progetti Cresce la sensazione del “niente ha senso nella mia vita se non ho un figlio”. Non bisogna vedere il trattamento come l’unica e l’ultima opzione per essere felici.

Consigli terapeutici emozionali

  • AMPLIARE I PROPRI LIMITI: più i limiti dell’obbiettivo sono ampi, più possibilità si avranno per raggiungerlo. Più possibilità abbiamo di raggiungere l’obbiettivo, meno stress provoca il trattamento di fertilità. La felicità non è una meta, è un cammino, e la pazienza è una delle migliori strade per raggiungere il nostro proposito.
  • PRENDERE DECISIONI: è molto importante che la coppia sia d’accordo sulle alternative che le vengono offerte, “dov’è il límite”, per questo è imprescindibile disporre di un’informazione completa per valutare i pro e i contra di ogni alternativa e scegliere insieme l’opzione considerata migliore. Una volta presa la decisione, la situazione va migliorando.
  • IL TRATTAMENTO: la visita in clinica potrebbe risultare intensa ed inquietante, è importante poter contare uno sull’altro. Sorgono normalmente numerose domande da fare al medico che per colpa dell’agitazione si dimenticano. Risulterà molto utile farsi una lista di domande per il momento della consulta.
  • ESPRIMERE I PROPRI SENTIMENTI: Non bisogna dare per scontato che le persone del nostro intorno conoscono e comprendono i nostri bisogni e pensieri. Dobbiamo controllare il desiderio di isolarsi, perchè può portare a un sentimento di solitudine e depressione.L’accettazione è un atto coraggioso, aiuta a controllare i sentimenti e il dolore.Le persone felici accettano le cose che non hanno soluzione ma lottano per quelle che sì che ne hanno una. La sterilità è terribilmente frustrante perchè non si ci può sforzare di più per migliorare le possibilità di successo. Un esercizio che aiuta è scrivere su di un foglio i nostri sentimenti. È cosigliabile condividere i sentimenti e le difficoltà con una persona, o facendo una terapia di gruppo, parlandone.
  • PENSIERI NEGATIVI: Occorre neutralizzare i pensieri negativi come: “perchè succedde a me, non ce la faremo, è colpa mia, non sopporto lo sforzo emozionale”… con pensieri positivi “ci stiamo avvicinando al nostro obbiettivo, ce la faremo…”I problemi emozionali sono il prodotto di una mancanza nella percezione della situazione che può esser colmata sviluppando altre capacità (rilassamento, controllo dell’ansia, equilibrio, capacità sociale), riformulando e modificando supposizioni negative che ogni persona prova di se stessa.
  • SENSAZIONE DI CONTROLLO: Esistono strategie per assumere un controllo maggiore sulla prorpia vita: ottere tutta l’informazione possibile dall’equipe che ci sta trattando, partecipare attivamente nelle decisioni che vengono prese durante il trattamento e pianificare il numero di anni o cicli disposti a realizzare.È importante ricordare di non participare ad attività che possono produrre tristezza o depressione. È consigliabile che i trattamenti di fertilità si realizzino a distanza uno dall’altro per potersi riposare a livello emozionale.
  • L’ ATTESA: L’attesa durante un trattamento fino al giorno del test di gravidanza è interminabile. Occorre evitare: andare alla toilette ripetutamente per controllare l’arrivo del ciclo mestruale o esaminarsi il corpo per notare qualche cambio. Il tempo libero deve essere riempito con attività rilassanti, o terminare cose che non si aveva mai il tempo di fare. La chiave è la pazienza e ingannare l’attesa realizando qualsiasi attività.
  • PREPARI IL SUO COMPORTAMENTO: Possono comparire situazioni difficili come: vedere donne incinte nella consulta, test di gravidanza negativi, pensare di abbandonare il trattamento…per affrontarle occorre prepare il proprio comportamento, pensare come reagire davanti a situazioni difficili e scomode, in questo modo disporrà di un più alto controllo delle sensazioni.
  • RIVALUTARE I PROGETTI DI PARTENZA per poter avere la famiglia che desideriamo, con differenti alternative a quelle inizialmente pensate (esempio: donazione di gameti, adozione di embrioni o adottare un bambino)

Con pazienza, un’atteggiamento positivo e il trattamento giusto molte coppie con problemi di fertilità possono compiere il loro sogno di diventare genitori.

NON SOGNARE CON LA FELICITÀ, RENDI FELICE LA REALTÀ; SII FELICE CON QUELLO CHE HAI MENTRE RINCORRI I TUOI DESIDERI.

Coscenti dell’importanza di prendersi cura delle nostre emozioni durante il processo di un trattamento di fertilità, la sua Assistente Personale è preparata per appoggiarla qualsiasi sia il bisogno, medico o dubbio emotivo. Non esiti nel consultarla.

Quest’informazione è stata elaborata da Natalia Romera Agulló, psicóloga e assistente coordinatrice del dipartimento di ovodonazione presso l’ Instituto Bernabeu.

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