fbpx

Domande frequenti

Per quanto tempo possono stare congelati i miei ovuli senza danneggiarsi?

Una volta vitrificati, gli ovociti non si deteriorano con il passare del tempo, ma rimangono esattamente nelle stesse condizioni in cui si trovavano al momento della vitrificazione, pertanto possono essere congelati a tempo indeterminato.

1. Esiste un limite massimo di tempo per conservare gli ovuli congelati?

Non esiste un limite di tempo in quanto tale. È ragionevole conservarli finché la donna lo desidera e purché il loro utilizzo sia ragionevole, ovvero purché la donna che li utilizzerà mantenga uno stato di buona salute per poter portare avanti una gravidanza, ma non esiste una data di scadenza in quanto tale per gli ovuli congelati.

2. Perché gli ovuli non si deteriorano mentre sono congelati?

La tecnica attualmente utilizzata in laboratorio (la vitrificazione) prevede che gli ovociti siano conservati a temperature molto basse, immagazzinati in azoto liquido a -196 °C. Ciò consente di arrestare completamente l’attività cellulare.

3. Il tempo di congelamento influisce sulle probabilità di gravidanza?

No, il tempo di congelamento non influisce sulle possibilità di successo. Il fattore più importante è l’età della donna al momento della vitrificazione.

4. Da cosa dipende la qualità degli ovuli dopo lo scongelamento?

Anche in questo caso, l’età al momento della vitrificazione è il fattore più importante, poiché la perdita di qualità degli ovociti è più evidente con l’aumentare dell’età dell’ovocita. Osserviamo come, con l’avanzare dell’età, i tassi di sopravvivenza allo scongelamento peggiorino.

È importante anche l’esperienza dell’embriologo che esegue la tecnica di vitrificazione in laboratorio.

5. Cosa succede quando una donna decide di utilizzare i propri ovuli congelati?

Una volta effettuata la necessaria valutazione medica preliminare, si prepara l’endometrio per ricevere un embrione. Parallelamente, i biologi procedono alla devitrificazione degli ovociti e alla tecnica di fecondazione in vitro nota come ICSI (iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi). Da quel momento inizia una coltura embrionale che dura normalmente 5-6 giorni, dopo i quali è possibile trasferire un embrione nell’utero e vitrificare altri eventuali embrioni rimanenti.

Dott.ssa Alicia Herencia, ginecologa presso l’Instituto Bernabeu di Madrid e coordinatrice dell’Unità specializzata nella crioconservazione degli ovociti.

Parliamo

La consigliamo senza impegno