Ultime notizie e raccomandazioni per coronavirus COVID- 19 - Instituto Bernabeu

ULTIMO AGGIORNAMENTO 27 MARZO

Davanti alla prevedibile evoluzione della pandemia di coronavirus COVID-19 e mettendo al primo posto la salute di qui siamo responsabili: i nostri pazienti, i loro embrioni, i collaboratori e il team umano del gruppo Instituto Bernabeu, terremo chiuse le cliniche del gruppo per l’assistenza presenziale.

Questo non suppone una cessazione dell’attività; abbiamo stabilito diverse misure per mantenere il contatto con i nostri pazienti: dagli appuntamenti per le prime visite atraverso videoconferenza, rispondere alle vostre domande, così come monitorare le gravidanze in corso, il tutto via telematica, in modo che non ci siano ritardi o impatti negativi sull’evoluzione dei trattamenti e fin quando non ci sarà possibile riprendere i compiti assistenziali.

Se ha bisogno di recarsi presenzialmente, saremo a sua disposizione nell’orario dalle 09:00 alle 14:00 vari giorni durante la settimana. Contatti Unità di Consulenza Personalizzata per fissare un appuntamento oppure direttamente attraverso la sua assistente personale.

SIAMO A SUA DISPOSIZIONE COSTANTEMENTE

Se nei prossimi giorni ha bisogno di contattare con lo staff medico, con la sua assistente personale, o per ottenere informazioni, può scrivere una mail, o lo può fare chiamando:

· Al telefono della reception dalle 08:30 alle 13.30h de lunedi a venerdi

· Al telefono di consulenza dalle 8.30h alle 19.00h en settimana (+34 – 965.504.000 / 918.333.888) o guidance@institutobernabeu, con servizio bilingue.

· Dalle 19h alle 22h sono disponibili i nostri numeri d’emergenza nelle diverse lingue. Sabato, domenica e feriali dalle 10 fino a le 22h:

  • Urgenze mediche in spagnolo: 919.914.441
  • Urgenze mediche in inglese e in tedesco +34 – 919.914.470
  • Urgenze mediche in italiano e Francese +34 – 919.914.468

MISURE ADOTTATE PER LA SITUAZIONE ATTUALE

Vi informiamo che stiamo seguendo attentamente l’evoluzione del coronavirus COVID-19, e abbiamo applicato fino ad oggi i protocolli stabiliti dal Ministero della Salute spagnolo e le raccomandazioni delle principali Società Scientifiche in tutte le nostre sedi. È importante tenere presente che in questo momento stiamo ancora imparando a conoscere questo virus e, per ora, si sa poco sul suo impatto sulla riproduzione e sulla gravidanza.

Le pubblicazioni scientifiche più recenti, basate nelle prime esperienze di medici cinesi, descrivono che non vi è alcuna trasmissione dalla madre al feto durante la gravidanza e che il virus colpisce di più gli anziani e/o le persone con patologie precedenti (malattie cardiovascolari, diabete, malattie respiratorie croniche, ipertensione e cancro). Non sono stati registrati decessi nei bambini e appena in persone giovani e sane. L’80% dei pazienti ha soltanto sintomi lievi simili al raffreddore.

L’ordinanza del Ministero della Salute Spagnolo del 14 marzo ci ha obbligati a mettere a disposizione delle autorità sanitarie l’elenco di tutto il materiale medico-chirurgico – avendo proceduto a una prima requisizione di attrezzature e macchinari per sala operatoria lunedì 16 e una successiva il Mercoledì 18- e costringendoci a cancellare qualsiasi trattamento medico non urgente al fine di avere questo materiale medico disponibile per la cura urgente dei casi di pazienti che lottano per la vita a causa del coronavirus.

Negli ultimi giorni abbiamo ricevuto comunicazioni dalle principali società scientifiche (ESHRE – European Fertility Society-, SEF –Spanish Fertility Society, ASRM –American Society for Reproductive Medicine, ASEBIR –Spanish Association for Biology for Reproduction-, BFS –British Society di fertilità, ecc., ecc.) controindicando di continuare  i trattamenti di riproduzione assistita in corso, tra le altre ragioni, per possibili complicazioni derivate dalla stimolazione ovarica in pazienti che hanno avuto contatti con il virus, i cui sintomi causati dalla malattia potrebbero peggiorare , diventando mortali.

La Spanish Fertility Society (SEF) riferisce che per adesso “non vi sono prove che il virus sia presente nel materiale biologico riproduttivo (ovociti, spermatozoi, embrioni) oppure nei relativi fluidi biologici (liquido follicolare, sperma) o nelle secrezioni genitali (vaginali, uterine)”.

INDICAZIONI PER EVITARE IL CONTAGIO

Le raccomandazioni dell’OMS per ridurre il rischio di contrarre la malattia indicano:

  • Mantenere la pulizia frequente delle mani con sapone e/o prodotti antibatterici.
  • Mantenere una corretta igiene respiratoria, coprendo la bocca quando si tossisce con un fazzoletto o un braccio invece di usare la mano.
  • Migliorare l’igiene dell’ambiente, pulire gli elementi comuni e aerare periodicamente.
  • Evitare il contatto con persone infette o che si sospetta possano esserlo
  • L’uso di maschere non è considerato necessario nelle persone sane.

Queste misure sono state implementate nelle nostre cliniche, eseguite dai nostri lavoratori e medici, e nei diversi spazi pubblici e luoghi di lavoro, che in aggiunta sono stati forniti di:

  • Scatole di fazzoletti.
  • Dispenser di gel antibatterico a base alcolica.
  • Controlli della temperatura ad ogni entrata delle nostre strutture.
  • Uso imprescindibile di mascherine negli spazi indicati, come zona transfert e stanze.

Tra le diverse precauzioni stabilite per tutelare il giusto controllo sanitario, oltre a quelle indicate dalle autorità competenti, si è stato controllando lo stato di salute dei nostri lavoratori e pazienti prima che accedano all’interno delle strutture.

Abbiamo adeguato i nostri protocolli medici alla nuova situazione per garantire la sicurezza dei nostri pazienti davanti alle nuove circostanze. Si è creato un comitato scientifico che quotidianamente valuta lo sviluppo dell’evoluzione della malattia e decide sulle eventuali azioni che la situazione richiede. Disponiamo dell’infrastruttura necessaria che permette a tutto il personale IB di lavorare via telematica.

SE È INTERESSATO NEI NOSTRI TRATTAMENTI OPPURE È GIÀ PAZIENTE NOSTRO

Non saremo in grado di avviare nuovi cicli di trattamento fino a quando la situazione di allerta sanitaria a causa del coronavirus si placherà. Nel frattempo, la nostra attività attraverso l’Unità di consulenza e le assistenti personali, insieme al nostro team medico, sono a completa disposizione per organizzare il primo appuntamento di fertilità , di soddisfare le vostre richieste d’informazione sui trattamenti, il follow-up della gravidanza o di rispondere a qualsiasi dubbio e domanda. Vi ricordiamo che potete contattarci ai soliti indirizzi e-mail e telefoni così come alla posta advis@institutobernabeu.com.

Se è già paziente nostro ed ha cominciato un trattamento prima della situazione di allarme sanitaria – potendo eseguire il prelievo ovocitario prima di mercoledì 18 marzo – abbiamo proceduto a congelare gli ovociti/embrioni e l’Instituto Bernabeu ha assunto il costo per il processo. La sua assistente personale l’avrà già contattato nei giorni precedenti per informarla degli ultimi progressi. Vogliamo insistere sul fatto che siamo a vostra completa disposizione per qualsiasi domanda di cui abbiate bisogno.

SE SEI UN PAZIENTE DEL PROGRAMMA DI GARANZIA GRAVIDANZA

Tenendo in considerazione le circostanze attuali come conseguenza del Covid -19 e d’accordo con il reale decreto 463/2020 del 14 marzo, che dichiara lo stato di allarme per la gestione della situazione di crisi sanitaria causata dal coronavirus e per il quale tutte le scadenze amministrative sono sospese, analogamente, e per garantire i suoi diritti derivati ​​dal contratto di garanzia di gravidanza, la informiamo che abbiamo temporaneamente accordato di posticipare, allo stesso modo, le scadenze per la finalizzazione di detta garanzia mentre questa situazione di stato di allarme straordinario sarà in vigore.

SE É STATO IN CONTATTO CON UNA PERSONA INFETTATA DA COVID-19

Se lei fosse stato in contatto con una persona infetta da coronavirus anche se non presentasi sintomi, dovrà fare quarentena. Se avverte sintomi come febbre, tosse o mancanza di respiro, vada alla ASL più vicina in modo che possano valutare il suo stato di salute.

SE È INCINTA E LE È STATO DIAGNOSTICATO CORONAVIRUS COVID-19

Attualmente, tutte le pubblicazioni e informazioni scientifiche indicano che non esiste trasmissione verticale del Covid-19 dalla madre al feto. La prognosi della malattia è stata descritta allo stesso modo tanto per pazienti in gestazione quanto per quelle che non sono gestanti.

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