Nella società attuale l’aumento della richiesta di tecniche di riproduzione assistita da parte di donne single e di donne con partner dello stesso sesso è oramai una realtà. Da un punto di vista riproduttivo la donna ha bisogno solo di un gamete maschile (spermatozoo). Per anni questo tipo di coppie hanno risolto il problema in diversi modi, non sempre privi di rischi sia a livello personale che legale, assumendo la responsabilità ed il pericolo di dover affrontare malattie infettive e  richieste di paternità.
Attualmente questi inconvenienti si risolvono nei centri di riproduzione assistita in cui si seguono normative che si adeguano alle richieste e con fondamenti solidi e sicuri.
La Medicina Riproduttiva attraverso le TRA (Tecniche di Riproduzione Assistita) permette di separare l’atto riproduttivo del coito tra due persone offrendo diverse possibilità per diventare madre sia a donne single che a coppie lesbiche: inseminazione con liquido seminale di un donante, FIV (fecondazione in vitro) con ovociti propri , scambio di ovuli (chiamato metodo ROPA, in modo tale che una viene sottoposta alla stimolazione e l’altra porta in grembo gli embrioni, in modo che entrambe siano madri, una genetica e una biologica), embrio-adozione (adozione di embrioni donati da altre coppie che hanno già raggiunto il proprio obiettivo) o donazione di ovociti se fosse necessario. […]