I fattori che causano il blocco dello sviluppo embrionale durante il processo di fecondazione sono vari e rappresentano l’arresto della divisione cellulare e quindi l’incapacità di annidamento nell’utero materno e la conseguente gravidanza.
Ricordiamo innanzitutto che le condizioni di cultura sono fondamentali.  Gli embrioni coltivati in vitro sono sottoposti ad una serie di condizioni artificiali che non avvengono in vivo e che sono sempre sub-ottime e possono causare quindi il blocco dello sviluppo di embrioni che in un primo momento sembravano di buona qualità.  Negli ultimi anni si è studiato molto per conoscere ciò che avviene all’interno della madre ed estrarlo e applicarlo nei processi in laboratorio.  In particolare, è stata ridotta la concentrazione di ossigeno all’interno delle incubatrici, passando dal 20 al 5%, ed è stata migliorata la composizione dei mezzi di cultura. Sempre monitorizzando in modo esaustivo il pH e l’osmolarità, per svolgere in modo routinario una cultura prolungata degli embrioni fio alla fase di blastocisto per ottenere una miglior selezione di embrioni e aumentare la percentuale di gestazione.
Ciononostante, anche con questi miglioramenti delle condizioni di cultura, dal 10 al 15% degli embrioni ottenuti in fecondazione in vitro (FIV) presentano uno stato di blocco permanente del proprio ciclo cellulare. Circa il 40% delle coppie che si sottopongono ad un trattamento di FIV, mostrano almeno un embrione bloccato per ogni ciclo effettuato. Senza dubbio, il fattore più importante che causa il blocco embrionale e quindi l’impossibilità di ottenere una gravidanza, sono le alterazioni cromosomiche embrionali. […]