ovodonante Instituto Bernabeu

Qual’ è la tua motivazione principale per donare i tuoi ovociti?

Sono frutto di un donante di seme, ed è ciò che mi motiva per fare questo stesso gesto altruista e così aiutare ad altre donne ad avere i loro figli, così come aiutarono a mia madre….

Che interessante, mi piacerebbe sapere di più su come hai vissuto questa esperienza; posso farti qualche domanda? Molte donne mi trasmettono l’incertezza su come i loro figli vivranno l’esperienza quando glie lo comunicheranno….

Certo! Ti racconto la mia storia, se essa aiuterà ad altre donne per me è un onore….

Quando ti disse tua madre che eri frutto di un donante di seme?

Ho sempre vissuto con questa informazione, mia madre me lo disse quando ero piccola, anche se non ricordo esattamente che parole utilizzò, né l’età…so che mia madre mi desiderava molto e non aveva un partner e dovette realizzare il trattamento sola…so anche che a quei tempi non era tanto accettato e mia nonna non l’appoggiò… per cui si sforzò molto per seguire con la sua decisione tenace…

 Come ti senti con la tua esperienza?

Mia madre mi ha sempre spiegato tutto quello di cui necessitavo sapere, quando ero piccola tutto ciò che mi veniva in mente glie lo chiedevo, per cui non mi ha mai condizionato nulla su questo tema, al contrario, forse mi lega di più a mia madre perché so tutti gli sforzi fino a trovarmi.  

 Com’è la relazione con tua madre?

Sono molto unita a lei, abbiamo un vincolo molto speciale, è come se fosse una mia amica, ho molta fiducia…. Quello che mi dicono le mie amiche è che sono molto matura…e credo che mia madre si è lavorata molto la parte emozionale perché sono molto sicura, ed ho molta fiducia in me…

Hai avuto curiosità nel sapere di più sul donante?

La verità è che no, sono cresciuta sapendo che una persona aiutò a mia madre, e che questa persona dev’essere molto buona, e la ringrazio, capì che non posso sapere nulla per la legge, e non ho bisogno di sapere, sono felice senza questa informazione…

Che pensi della donazione di gameti?

Penso che sia il miglior atto altruista che si possa realizzare, quando iniziai a studiare biologia nella scuola seppi che volevo essere donante di tutto ciò di cui avrei potuto, ed avevo voglia di compiere i 18 anni per poter donare, mi sento molto felice…

La verità è che si nota che c’è un lavoro emozionale dietro e che con un’autostima sana come quella che hai è ciò che fa che sia una persona felice, indipendentemente dall’informazione genetica ricevuta. Ringrazio la sincerità e naturalità con la quale hai condiviso tutta la tua informazione, sicuramente aiuterà a molte donne.


Il nostro equipe di psicologi realizza colloqui previ a ciascuna candidata a donare ovociti.

Recentemente, in uno di questi colloqui, una candidata rivelò alla nostra psicologa Natalia Romera che la sua motivazione per donare veniva dalla sua esperienza personale. Lei era stata concepita grazie all’altruismo di un donante di seme e la determinazione di sua madre che decise di essere una madre senza partner. 

Rispettando il completo anonimato della giovane, condividiamo una parte del colloquio affinché seguendo il suo desiderio, la sua esperienza e punto di vista, possano servire d’aiuto ed ispirazione sia a future madri che a donanti di gameti.

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