Orecchioni e infertilità maschile 0La parotite, comunemente chiamata “orecchioni”, è una malattia virale infettiva, che colpisce una o entrambe le ghiandole parotidi (ghiandole salivari maggiori) situate dietro la ramificazione ascendente della mandibola. È causata dal virus della parotite e colpisce soprattutto bambini e adolescenti, anche se può causare infezioni in adulti sensibili. Generalmente, la malattia produce immunità vitalizia che può essere prevenuta con la somministrazione del vaccino triple MPR (morbillo, rosolia e parotite). La parotite può colpire anche altre ghiandole del corpo, il sistema nervoso centrale e i testicoli. Le complicazioni più frequenti sono la meningite e l’infiammazione testicolare che può causare persino infertilità. L’infiammazione testicolare si chiama anche orchiepididimite. La frequenza non è elevata e colpisce 1 abitante su un milione ogni anno.

Nel 20%-30% dei casi la malattia è asintomatica e l’infezione viene diagnosticata solo per la presenza di anticorpi nel sangue. I sintomi iniziali della parotite sono mal di testa, malessere generale, febbre che solitamente non supera i 38°C e dolore alla mandibola, soprattutto al tatto. Questi fastidi appaiono poco prima che si manifesti l’infiammazione e il livido sul volto, causato dall’aumento delle ghiandole. Solitamente il processo inizia nelle parotidi, e aumenta il volume di entrambe le ghiandole contemporaneamente. Successivamente possono apparire i primi disturbi a livello delle ghiandole salivari sottolinguali e sottomandibolari, aumentando il dolore e il livido. Questa malattia non colpisce solo le ghiandole salivari: può influire anche sul pancreas, testicoli (orchiepididimite  in un 25-40 per cento dei maschi postpuberali affetti) e le ovaie.

Il periodo di incubazione dura dai 18 ai 21 giorni, poi iniziano i primi disturbi di malessere generale con una sgradevole sensazione di mal di gola causata dall’aumento delle parotidi e secchezza in bocca perché diminuisce la secrezione di saliva. Negli adolescenti, i sintomi possono aggravarsi quando vengono colpiti i testicoli. Generalmente la guarigione è completa, ma in alcuni casi può prodursi atrofia del testicolo con successiva sterilità

Orchiepididimite, anticorpi antisperma e infertilità.

Orecchioni e infertilità maschile 1

L’orchiepididimite come conseguenza degli orecchioni si considera la complicazione più evidente della parotite e spesso causa di infertilità. Gli esami patologici basati su biopsie testicolari di pazienti con orchiepididimite per parotite epidemica hanno dimostrato diversi gradi di danno permanente nei tubuli seminiferi, con edema, essudato linfocitico perivascolare e infiltrazione diffusa del tessuto interstiziale con emorragia focale specialmente nei casi acuti. Si produce una raccolta rapida di leucociti da parte dei testicoli e i meccanismo dell’infertilità non sono stati completamente compresi, in particolare la partecipazione degli anticorpi contro gli spermatozoi.

Si pensa che gli anticorpi contro lo sperma possano essere un fattore in grado di influire negativamente sulla fertilità dopo un’orchiepididimite causata da una complicazione e vi sono varie ipotesi sui meccanismi responsabili di questa condizione:

  • rottura della barriera emato-testicolare seguita da filtrazione dello sperma e sensibilizzazione immunologica agli antigeni spermatici,
  • comportamento come immunogeno del virus, che induce alla produzione di anticorpi antisperma;
  • similitudine immunologica tra il virus e gli spermatozoi.

L’unione tra anticorpi contro gli spermatozoi e l’infiammazione causata dal virus della parotite ci inducono a porci le seguenti domani:

  1. L’orchiepididimite causata da parotite produce lo sviluppo di anticorpi antisperma che possono influire sulla fertilità maschile?
  2. L’orchiepididimite causata da parotite virale fornisce anticorpi all’insieme globale degli anticorpi “naturali” antisperma?

Vi sono solo studi retrospettivi che analizzano il legame tra la produzione di anticorpi antisperma e orchiepididimite per parotite e non sono in grado di fornire elementi convincenti che possano confermare che l’orchiepididimite conduca alla produzione di anticorpi antisperma sistemici. Non vi sono prove che dimostrino che l’attività degli anticorpi antisperma cominci all’inizio della malattia, considerando che a volte gli anticorpi contro lo sperma vengono individuati anche in individui fertili anche se con una bassa incidenza e livelli serici poco importanti.

La presenza di anticorpi antisperma naturali in esseri umani fertili e in bambine vergini e bambini prepuberi ha aumentato l’interesse per lo studio di questo fattore. Le differenze di età nei pazienti con anticorpi naturali contro gli autoantigeni e gli anticorpi contro gli antigeni esogeni sono state ben definite: se la frequenza degli anticorpi contro gli autoantigeni aumenta gradatamente in individui di mezza età, gli anticorpi contro gli antigeni esogeni appaiono in fase precoce e raggiungono l’apice prima della pubertà e poi scompaiono lentamente. In conclusione, sia l’incidenza che i livelli medi degli anticorpi antisperma serici in pazienti con orchiepididimite causata da parotite virale sono bassi e non aumentano in modo significativo dopo la malattia. Queste scoperte non rafforzano l’ipotesi di un’immunità umorale maggiore contro gli spermatozoi dopo l’orchiepididimite e non mostrano un ruolo evidente di questo ente nella formazione di anticorpi antisperma naturali.

Trattamento e profilassi

Dal punto di vista delle complicazioni urologiche, il trattamento è sintomatico ed è importante effettuare una buona diagnosi differenziale. È importante sostenere lo scroto con un sospensorio in modo tale che i testicoli vengano correttamente contenuti. Uso di analgesici e riposo. In caso di dolore intenso, è possibile somministrare codeina o meperidina, o un sistema di sostegno locale con procaina iniettata nel funicolo spermatico.

Il vaccino triple MPR protegge dal morbillo, gli orecchioni e la rosolia, e si deve applicare una sola dose del vaccino ai bambini dai 12 ai 15 mesi di età come misura profilattica, che conferisce immunità attiva. Sarà necessario un richiamo del vaccino in base al calendario stabilito.

Dott. Luís Prietodirettore di urologia del Instituto Bernabeu 

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