Da 21 anni, la donazione di ovuli è un trattamento che l’Instituto Bernabeu offre a tutte le donne che lo richiedono, diventando un riferimento europeo nell’ovodonazione.

È la tecnica riproduttiva che maggiori percentuali di gravidanza offre, più di un 60% per ciclo. Nell’IB la percentuale totale di gravidanza con tre cicli supera il 90%.

Ulteriori vantaggi sono:

–  Intanto non occorre realizzare una stimolazione ormonale ovarica e nemmeno iniezioni giornaliere;

–  E poi mostra un rischio inferiore di aborto per l’età della paziente e per l’esaustivo studio cromosomico e genetico che l’ IB realizza a tutte le donatrici e che viene consegnato a ogni paziente.

Schema del trattamento per la paziente ricevente

Viene realizzato solo con compresse o con cerotti cutanei, combinati con ovuli vaginali, la cui somministrazione viene indicata in maniera personalizzata. L’obbiettivo è quello di preparare l’utero e ottenere la massima ricettività.

Un’ ecografía realizzata dopo vari giorni di trattamento sarà sufficiente per poter confermare che si ha raggiunto un’adeguata risposta uterina e decidere dunque il momento corretto peri l futuro transfer.

Questa ecografía può esser realizzata dalla sua ginecologa abituale se vive lontano da un centro IB.

Selezione della donatrice più adeguata

Quando la paziente decide affidarsi all’ Instituto Bernabeu per realizzare un trattamento di Ovodonazione, tutta la nostra equipe farà del suo meglio per offrirle un severo controllo del procedimento. Il Dipartimento di ovodonazione cercherà nella nostra banca dati di più di 500 candidate, la donatrice più simile alla madre ricevente: per colore degli occhi, della pelle, l’ altezza, tipo e colore dei capelli, il peso e il   grupoo sanguíneo.

Prima di entrare a far parte della nostra banca dati, la nostra equipe multidisciplinare ha studiato l’idoneità della  ovodonatrice. Presso l’Instituto Bernabeu, la selezione inizia con una valutazione da parte della nostra psicóloga clínica attraverso il questionario psicológico EMAE.

In seguito viene realizzato uno studio medico alla  ovodonatrice composto da:

Analisi sanguinee per escludere qualsiasi tipo di malattia infettiva trasmissibile come l’HIV, l’ epatite B, C e sífilide.

Il cariotipo e lo studio genetico per escludere malattie che possano essere trasmesse al futuro bebé.

Uno studio da parte del ginecologo per confermare la sua salute riproduttiva e ginecologica.

Visto il rigore nel realizzare i controlli medici è importate evidenziare che il  60% delle candidate vengono scartate, la compatibilità medica è assoluta e l’assegnazione è unica per ogni coppia del totale degli ovociti raccolti.

Una volta preparato il suo  trattamento, inizieremo con la stimolazione per l’ovulazione della sua donatrice, per ottenere un numero adeguato di ovociti maturi.

Laboratorio di FIVET:

1. Nello stesso momento il biologo prepara il seme e seleziona i migliori spermatozoi del suo partner.

2. Sempre che sia possibile preferiamo essere il più naturali possibile, applicando la tecnica della FIVET, ovvero lasciare intorno a ogni ovulo migliaia di spermatozoi, previamente selezionati, in modo che il più adatto riesca a fecondarlo.

3. Se il seme mostra una bassa qualità, verrà applicata la tecnica ICSI, che consiste nel lasciare un solo spermatozoo, previamente selezionato all’ interno dell’ovocita.

4. Inoltre, come accade in natura, sappiamo che:

Non tutti gli ovociti sono fecondabili, e non tutti gli embrioni che si feconderanno si svilupperanno correttamente, per l’esistenza di un processo di selezione naturale, grazie al quale i più capaci verranno transferiti, assicurandoci di essere i migliori embrioni. Questo periodo di prolungherà tra i 3 e i 5 giorni.

Quali sono i vantaggi?

 1º una selezione naturale dei migliori embrioni, perchè quelli deboli si bloccheranno nei giorni seguenti alla fecondazione e così ottenere maggiori possibilità di successo con i      migliori.

E 2º perchè potremmo disporre di embrioni adatti per esser congelati per futuri transfer, attraverso una tecnica chiamata vitrificazione: evitando tutto il processo previo di stimolaizone, raccolta ovocitaria e cultura embrionaria, nel caso di non aver raggiunto la gravidanza o per futuri fratellini.

Riassumendo i passaggi più importanti nello sviluppo embrionario:

1.       Dopo le successive 18 ore sapremo il numero di ovociti che presentano i primi segni di fertilizzazione.

2.      Dopo 48 ore, in giorno 3, gli embrioni hanno già 7 e 9 cellule e dipendendo dalla qualità e dalla quantità verrà deciso il giorno più appropriato  per il transfer.

3.       Dal quarto giorno, gli embrioni vengono chiamati blastocisti: le sue cellule si sono compattate e si puó apprezzare addirittura il movimento.  Il quinto giorno è il massimo tempo che l’embrione puó vivere fuori dal ventre materno.

4.      Ora è il momento del transfer, si tratta del momento più emotivo e più atteso! Non è neccessario sottomettersi a nessuna sedazione. È un procedimento indolore attraverso il quale il ginecologo trasferisce il o gli embrioni all’utero materno usando una sottile canula controllando il tutto con una ecografia per vedere la zona dell’utero più appropiata dove depositare gli embrioni.

5.       Trascorsi 10 o 11 giorni, è possibile avere la conferma o meno della gravidanza, attraverso un’esame sanguineo materno che dimostra la presenza della B-HCG. Quest’ormone viene prodotto dall’embrione e il suo valore ci orienta sulla previsione della gravidanza così come la possibilità di una gravidanza gemellare.

6.      Le gravidanze e i futuri bimbi concepiti attraverso le tecniche di riproduzione assisitita si sviluppano nello stesso modo che quelli concepiti spontaneamente.

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