Scelta della tecnica di fecondazione quando il numero di ovociti è limitato. FIV o ICSI?

La bassa risposta ovarica è una situazione sempre più frequente nei centri, associata spesso alla maternità tardiva e di conseguenza alla minor riserva ovarica. In questo tipo di pazienti il numero di ovociti che si ottiene dopo il prelievo potrebbe essere limitato e quindi la scelta del tipo di tecnica di fecondazione più appropriata, FIV convenzionale o microiniezione intracitoplasmatica di spermatozoi (ICSI), potrebbe suscitare una certa controversia (ovviamente se la qualità seminale e la storia clinica permettono di effettuare una FIV convenzionale come opzione ragionevole). […]

DGP, SGP e CCS, sono la stessa cosa?

La Diagnosi Genetica Preimpianto (DGP- in inglese PGD-) consiste in un insieme di tecniche effettuate sull’embrione prima del trasferimento nell’utero materno, con lo scopo di studiare eventuali alterazioni cromosomiche e/o genetiche. In questo modo si pretende garantire una discendenza sana ed eliminare la trasmissione di una determinata malattia alla discendenza.
Il XXI secolo ha rappresentato un enorme progresso nell’analisi delle alterazioni dell’embrione. Le numerose possibilità di diagnosi e l’affidabilità delle tecniche ha permesso di avverare ciò che fino a qualche anno fa era solo utopia. Attualmente queste tecniche sono oramai routinarie e l’Instituto Bernabeu è uno dei leader a livello mondiale nell’offrire ai propri pazienti gli ultimi progressi nella diagnosi genetica dell’embrione.
Questa rivoluzione ha dato origine a numerose prove nuove, la maggior parte conosciute con sigle e che in molti casi hanno reso il DGP una vera confusione per i pazienti che mescolano e confondono tutte queste sigle. Con questo forum vogliamo chiarire questo mare di sigle. […]

Vetrificazione, la rivoluzione del secolo

Quando si parla di vetrificazione di solito si associa ritardo della maternità, vale a dire alla preservazione a freddo degli ovuli per poterli riutilizzare in futuro. Questa possibilità lascia a bocca aperta, perché mediante il congelamento cellulare avanzato e ultrarapido permette di conservare i gameti per poterli utilizzare in futuro. Ma le applicazioni di questa tecnica sono talmente variate e numerose che hanno cambiato il modo di lavorare di molte cliniche di fertilità prestigiose e gli esperti oramai parlano di vetrificazione come un qualcosa di “rivoluzionario”.
“Potremmo affermare che la crioconservazione è l’area più importante di qualsiasi clinica di riproduzione assistita”, assicura il responsabile dell’Unità Operativa di Biologia di Riproduzione dell’Instituto Bernabeu di Alicante, il Dott. Jorge Ten. Stando alle parole dell’esperto, questa tecnica “è cambiata tantissimo negli ultimi 6-8 anni”. All’inizio, la vetrificazione si applicava usando il “·congelamento lento che spesso causava danni cellulari” nell’ovocito. Questa è la cellula più grande del corpo umano nel caso delle donne e quella che contiene la maggior quantità di acqua, per cui durante il congelamento si formavano cristalli d’acqua danneggiandone la struttura. I cristalli che si formano come conseguenza di questo congelamento lento e l’alta presenza d’acqua nella cellula provocava che il tasso di sopravvivenza fosse del 20-30%. Praticamente non sopravvivevano ovociti.” […]