Facebook Twitter Youtube

Citomegalovirus (CMV): Cos’è? Come si trasmette? Quali sono i sintomi? Come si cura?

Il citomegalovirus (CMV) è un virus che appartiene alla famiglia del herpesvirus. All’interno di questa famiglia troviamo anche il virus della varicella, l’herpes o il virus della mononucleosi.

L’infezione da CMV è molto comune e presente in tutto il mondo perché più colpire chiunque. In generale si tratta di un’infezione che non causa gravi problemi si salute. Quando il virus infetta il corpo di una persona gli apparterrà per tutta la vita. Difatti, solitamente rimane inattivo o latente per molto tempo e non si riattiva a meno che il sistema di difesa del nostro corpo (sistema immunitario) si veda alterato. La maggior parte delle persone affette da questo virus e che non presentano problemi di salute gravi non mostrano nessun sintomo che li faccia sospettare della presenza del CMV. Coloro che sviluppano alcuni sintomi possono presentare febbre, infiammazione dei gangli, dolore muscolare o stanchezza.
[…]

Le 600 malattie recessive individuate mediante il Test di Compatibilità Genetica (TCG)

Attualmente qualsiasi coppia che desideri evitare la trasmissione di malattie genetiche ai propri figli può farlo mediante un Test di Compatibilità Genetica (TCG), denominato anche Screening Preconcezionale di Malattie Recessive.
Il TCG dell’Instituto Bernabeu, è un tipo di analisi innovativa che utilizza una tecnologia denominata sequenziamento di massa del DNA o di nuova generazione (NGS), mediante la quale studiamo con un semplice campione di sangue 555 mutazioni genetiche causanti oltre 600 malattie autosomiche recessive.

A continuazione tutte le informazioni sul TCG che realizzaimo nell’Instituto Bernabeu:
[…]

Vetrificazione, la rivoluzione del secolo

Quando si parla di vetrificazione di solito si associa ritardo della maternità, vale a dire alla preservazione a freddo degli ovuli per poterli riutilizzare in futuro. Questa possibilità lascia a bocca aperta, perché mediante il congelamento cellulare avanzato e ultrarapido permette di conservare i gameti per poterli utilizzare in futuro. Ma le applicazioni di questa tecnica sono talmente variate e numerose che hanno cambiato il modo di lavorare di molte cliniche di fertilità prestigiose e gli esperti oramai parlano di vetrificazione come un qualcosa di “rivoluzionario”.
“Potremmo affermare che la crioconservazione è l’area più importante di qualsiasi clinica di riproduzione assistita”, assicura il responsabile dell’Unità Operativa di Biologia di Riproduzione dell’Instituto Bernabeu di Alicante, il Dott. Jorge Ten. Stando alle parole dell’esperto, questa tecnica “è cambiata tantissimo negli ultimi 6-8 anni”. All’inizio, la vetrificazione si applicava usando il “·congelamento lento che spesso causava danni cellulari” nell’ovocito. Questa è la cellula più grande del corpo umano nel caso delle donne e quella che contiene la maggior quantità di acqua, per cui durante il congelamento si formavano cristalli d’acqua danneggiandone la struttura. I cristalli che si formano come conseguenza di questo congelamento lento e l’alta presenza d’acqua nella cellula provocava che il tasso di sopravvivenza fosse del 20-30%. Praticamente non sopravvivevano ovociti.” […]